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Libri di Titolo Perch con argomento Lavoro
Perché il lavoro fa schifo e come migliorarlo Ressler Cali Thompson Jody - Elliot, 2008 - Antidoti
Questo libro esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore. Secondo questo metodo il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto. Ormai il concetto tradizionale di lavoro (40 ore settimanali, lunedì-venerdì, 9-17) è superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perché arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza. Viviamo nella cosiddetta "Era dell'Informazione", della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall'"Era Industriale", quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell'operaio. Non è necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.
Perché essere ottimisti sul futuro del lavoro. Quattro argomenti contro i profeti di sventura Rojas Mauricio - Carocci, 1999 -
È proprio vero, come sostengono Jeremy Rifkin e Vivianne Forrester, che globalizzazione e rivoluzione tecnologica hanno ormai decretato la "fine del lavoro"? Dati alla mano, in questo piccolo libro Mauricio Rojas smentisce una delle fedi popolari più diffuse in questa fine di secolo e si schiera con decisione contro le "falsità" degli odierni profeti di sventura. Il lavoro non è finito nsta per finire. Le economie dinamiche e leggere sono oggi più che mai capaci di produrre sviluppo e posti di lavoro. Non solo. La tecnologia costituisce una risorsa e non un ostacolo. E una maggiore flessibilità del lavoro aiuta l'integrazione e la coesione sociale anziché distruggerle. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, conclude l'economista svedese, è una maggiore competitività del nostro sistema economico e un po' di fiducia nelle nostre risorse e potenzialità.