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Libri di Titolo Ritratti con argomento Citta
Ritratti urbani. Memoria e rappresentazione delle città contemporanee Gargano A. (Cur.) Iannucci G. (Cur.) - Artemide, 2019 - Proteo
Attraverso la ri-definizione delle nuove metropoli, che in Europa è segnata dalla caduta dei 'muri', il volume vuole offrire uno sguardo alternativo e multidisciplinare - dalla storia alla letteratura, dalla sociologia all'architettura - sulle formazioni urbane della 'micropolis' e della 'megalopolis'. Le proposte dei ritratti urbani sono da intendere a titolo d'esempio e come mappatura di momenti rappresentativi e centrali dello sviluppo metropolitano. Tali spaccati trasversali prendono voce attraverso un tipo di rappresentazione che si serve di una visione diversificata per approccio metodologico e rivolta a raccontare le città attraverso l'immagine e la parola. Saggi di Antonello Alici, Veronica Arpaia, Umberto Cao, Maria Serena Felici, Antonella Gargano, Barbara Grüning, Libuse Heczková, Giulia Iannucci, Daniele Nuccetelli, Daniela Padularosa, Maria Paola Scialdone, Katerina Svatonová.
Ritratti di città europee. Dal Rinascimento al secolo XVIII De Seta Cesare - Einaudi, 2011 - Saggi
Il ritratto di città è la forma più alta di celebrazione del potere urbano, sia esso quello di un re, di un papa, di un principe o di un mecenate, e nasce nel Rinascimento con l'invenzione rivoluzionaria della prospettiva. I primi ritratti di città sono databili all'ultimo trentennio del Quattrocento e la loro manifesta intenzione è quella di mettere in scena la bellezza, la prosperità e la grandezza di capitali dell'Occidente come Firenze, Roma e Napoli. L'interesse per queste immagini si propaga a macchia d'olio in tutta l'Europa e non c'è città, sia essa capitale o dominante, che non ambisca a un manifesto ideologico e politico, che in molti casi ha intrinseche qualità d'arte. Questo studio ricostruisce la mappa dei ritratti dal Rinascimento al secolo dei Lumi, sia in senso geografico che tecnico e artistico. Con l'invenzione della stampa il genere conosce un'eccezionale fortuna da cui nascono i primi Atlanti di città dal Miinster ai Merian, a Braun e Hogenberg: sillogi con intenzioni universalistiche che hanno lo scopo di far conoscere città di ogni paese. Sovrani e principi si appassionano a questo soggetto e commissionano affreschi per adornare i loro palazzi. Lentamente il baricentro della produzione iconografica si sposta dall'Italia alla Svizzera, alla Germania e all'Olanda, e poi in Francia, Spagna e Inghilterra. Il Seicento vede il trionfo di questo genere con ritratti incisi e dipinti di città sempre più precisi e ampi.
Ritratti di città. Visione e memoria tra Medioevo e Settecento Nuti Lucia - Marsilio, 1996 - Saggi. Polis. Architettura E Urbanistica
Il libro è frutto di una ricerca sulle rappresentazioni della città europea (piante prospettiche, ritratti su modello, profili, mappe, planimetrie) dalle origini della stampa al XVIII secolo. Attraverso i "teatri di città" (libri che raccolgono immagini di città e che hanno i loro archetipi nelle cosmografie e negli atlanti geografici medievali) e grazie a un mercato in continua espansione, l'iconografia urbana si evolve assumendo nuove soluzioni di rappresentazione.