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Libri di Titolo S con argomento Burocrazia
Stato modesto, stato moderno. Strategie per un cambiamento diverso Crozier Michel Lipari D. (Cur.) - Edizioni Lavoro, 2010 - Classici E Contemporanei
Lo Stato burocratico vive un declino ormai irreversibile. La sua pretesa di modernizzare la società è fallita, mentre sono le forze attive della società che possono aiutarlo a rinnovarsi. Un vero Stato moderno deve essere anzitutto uno Stato modesto, che cessi di comandare e regolamentare ad arbitrio e si ponga al servizio di un pubblico che rispetta e comprende. Michel Crozier propone in questo volume ormai classico, e riedito in veste rinnovata, una strategia semplice di cambiamento. Alla denuncia della megalomania dei politici accompagna l'analisi di come si possano utilizzare le risorse umane (la buona volontà dei cittadini come la competenza dei funzionari), elaborando procedure realistiche di riconversione degli apparati pubblici.
Servire lo Stato. Il mestiere del bravo burocrate Messina Alessandro - Edizioni Dell'asino, 2009 - Arti E Mestieri
La crisi della politica porta con sé quella della pubblica amministrazione. È lecito dunque domandarsi se sia ancora possibile svolgere efficacemente il ruolo di funzionario pubblico motivato e appassionato ai risultati del proprio lavoro. Come districarsi tra spoils system e scansafatiche? Come puntare a obiettivi di lungo termine mentre tutto il resto guarda solo all'urgenza mediatica del momento? Il volume analizza tutto questo attraverso un'analisi delle contraddizioni inteme alla pubblica amministrazione, portando casi ed esempi concreti, proponendo ricette per evitare l'alienazione e soluzioni per un ruolo del pubblico impiego al servizio della collettività.
Storia di un locale sfitto. Viaggio allucinante nei meandri della burocrazia Caviglia Stefano - Rubbettino, 2016 - Zonafranca
Guardare negli occhi dirigenti e funzionari pubblici mentre duellano con un cittadino qualunque, per mettere a nudo i misfatti della burocrazia italiana: è la sfida del giornalista autore e al tempo stesso protagonista di questo libro. All'origine di tutto c'è una piccola proprietà immobiliare ricevuta in eredità dalla famiglia. Il proposito apparentemente banale di gestirla al meglio si rivela ben presto un "film dell'orrore" (non ancora finito) da cui scaturisce un appassionato reportage su vizi e tic dell'Amministrazione pubblica. L'autore ripercorre passo dopo passo le avventure realmente vissute a causa del suo locale, mettendole in relazione con l'andamento della vita economica e l'evoluzione delle normative sotto i governi succedutisi negli ultimi vent'anni. Ne emerge un groviglio di incoerenze e inefficienze all'insegna del più sovrano disprezzo per le ragioni economiche dei cittadini, che chiama in causa diverse branche del settore pubblico centrale, anche se la parte del leone spetta ai numerosi uffici di Roma Capitale. Non ci sono in questa vicenda richieste di mazzette o estorsioni, ma solo la straordinaria normalità a cui va incontro chi cerca di seguire le regole senza scorciatoie. Nulla, a questo proposito, è istruttivo come ascoltare dalla viva voce delle autorità le richieste fatte ai cittadini per ottenere un timbro, un'autorizzazione o semplicemente il riconoscimento di una situazione di fatto.