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Libri di Titolo S con argomento Musica Hip Hop
Stradario hip-hop Nexus Wu Ming 1 (Cur.) - Edizioni Alegre, 2020 - Quinto Tipo
Rap (o MCing), DJing, writing, breaking. Le «quattro discipline» dell'hip-hop, secondo una nomenclatura affermatasi negli anni Ottanta. Oggi ha ancora senso parlare di hip-hop? E che cos'è l'hip-hop? Presa di parola emancipatoria delle minoranze meticce o facile viatico per soldi e successo? Indecorose tag sbombolettate sui muri o movimento di controcolonizzazione? Espressione di contestazione nei centri sociali o fenomeno pop mainstream in tv? Immaginario patriarcale e sessista o strumento di lotta femminista? O forse tutto questo insieme? E se è tutto questo insieme, come si racconta? Che rapporto c'è fra Jovanotti e Afrika Bambaataa, Jay-Z e Vasco, Coca-Cola e Fight the Power, dischi in vinile e dischi volanti, Zulu King e drag queen, pantere nere e tori rossi, Jackie Chan e latin hustle, Andy Warhol e Crazy Legz, Ronald Reagan... e la misteriosa danza psionica messa a punto nelle fogne di New York? C'è da perdersi dopo ogni angolo... Ma uno stradario serve proprio a questo: a orientarsi. Guidato da tre maestri Jedi della cultura hip-hop (Danno, Poe One e Phase Two), lo Stradario di Nexus ci conduce nel labirintico mondo della doppia H. Un'epopea urbana fatta di boulevard storici e avenue filosofiche, incroci mortali, tunnel, sentieri sterrati, strade perdute e vicoli ciechi. Nei lunghi boulevard si racconta di segregazione razziale, bande di strada e sette urbane degli anni Sessanta e Settanta; delle «quattro discipline» negli anni Ottanta; della liaison fra hip-hop e centri sociali negli anni Novanta; della sublimazione della scena nella cultura urban negli anni Zero; della nostalgia per i bei tempi andati negli anni Dieci, e di scommesse per gli anni Venti. Nelle avenue, invece, si raccontano le potenzialità pedagogiche, politiche, filosofiche ed espressive che musica, danza e arti visuali hip-hop lanciano nel nuovo millennio. Tre anni di scrittura, quattordici di ricerche, oltre un secolo di storie e rivoluzioni. Insieme saggio, romanzo ed esposizione d'archivio, Stradario hip-hop smonta le narrazioni rap-centriche, politiciste e misogine sull'hip-hop, lanciando nuovi itinerari culturali, transnazionali e gender bender per approcciarsi, come dicevano quei tali, alla «scienza doppia H». Oltre le Quattro Discipline, una narrazione del Quinto Tipo.
Storia ragionata dell'hip hop italiano Ivic Damir - Arcana, 2010 - Arcana Musica
Non ingannino i periodici momenti di hype, di esposizione su tutti i media, di video su MTV e di copertine sui maggiori magazine specializzati: la storia dell'hip hop italiano è qualcosa che scorre sottotraccia. Da sempre. Anche quando finisce con l'affiorare o addirittura trionfare nel mainstream, e la cosa succede ciclicamente, si porta dietro i cromosomi e i tic di una vita fieramente underground, storicamente lontana dai radar abituali della critica musicale (e anche del giornalismo tout court). Più che per qualsiasi altro genere, e più che per qualsiasi altra cultura (o moda) musicale abbia attraversato l'Italia, l'enfatico motto "Se non ci sei dentro, non puoi capire" ha in questo caso l'aria di avere un po' di senso. Questa libro non è una raccolta esaustiva di tutti i protagonisti, di tutte le uscite discografiche, di tutti i passaggi storici; certo, dischi, eventi e profili biografici non mancano, tutt'altro, ma quello che si può trovare fra queste pagine sono prima di tutto gli strumenti per capire davvero le unicità di ciò che è stato ed è il movimento hip hop nel contesto del panorama musicale italiano, per smascherare luoghi comuni che per anni hanno offerto un'interpretazione distorta e lacunosa del fenomeno e, in definitiva, per fare un tuffo "dentro" questa scena facendola parlare in prima persona: gli inizi eroici e carbonari, i primi momenti di successo, le faide interne, i momenti di crisi, i trionfi, il difficile rapporto col mondo musicale tradizionale.