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Libri di Titolo S con argomento Sinestesia
Sulla sinestesia. Passato e futuro De Blasio Antonella - Archetipo Libri, 2011 - Coriandoli
Cosa significa riconoscere un colore nelle lettere dell'alfabeto o in una melodia, percepire un sapore mediante impressioni di tipo tattile? Si tratta di un particolare tipo di esperienza sensoriale, nota con il nome di sinestesia, che interessa una percentuale limitata di esseri umani e che negli ultimi anni ha ricevuto una grande attenzione nell'ambito delle scienze cognitive e delle neuroscienze. Ma la sinestesia è anche un procedimento retorico basato su un trasferimento di significato tra due o più sistemi sensoriali. Coniugando le ricerche sulla percezione cross-modale agli studi linguistici e alle teorie antropologiche che mettono in relazione la sensorialità alla cultura, si cerca di indagare lo statuto semiotico della sinestesia in quanto segno motivato dalla fisicità percettiva. Nella cultura contemporanea sono soprattutto i sistemi immersivi e altamente multimodali del digitale a inaugurare riflessioni cruciali, anche perché le esperienze polisensoriali offerte dagli ambienti videoludici e dalla realtà aumentata rappresentano oggi un ritorno ai sensi e al corpo, a lungo trascurato.
Sinestesia. Struttura che connette linguaggi e comportamenti Guerra Lisi Stefania Stefani Gino - Franco Angeli, 2016 - Scienze Della Formazione
La Sinestesia è, per gli autori, la struttura che connette le espressioni e rappresentazioni di un vissuto umano che, nell'attraversamento ontofilogenetico, riassume dal concepimento in poi tutti gli esseri viventi in una stratificazione mnemonica delle immagini di tutti i sensi, interconnesse per atmosfere affettive, riassociabili e riemergenti, appunto, sinestesicamente. La continuità dell'Essere umano, e di esso con il mondo, è garantita dall'inconscio e costante flusso sinestesico, che connette il passato, cioè il già vissuto, con il presente, e con la predisposizione emo-proiettiva al futuro. Per questo, per capire la Sinestesia come "struttura che connette" un inconscio collettivo di immagini sensoriali che ci permettono di relazionarci, aldilà delle differenze, con gli altri della nostra e delle altre specie di vita, sembra necessario confrontarsi con le ultime scoperte dell'Evo-Devo, dell'evoluzione stratificata, dell'embriologia, della nuova biologia, della zoosemiotica, dell'Estetica cosmofisiopsicologica, di tutte le discipline sottese alle metafore di un Informale che nelle Arti e nell'Arte di vivere ci "informa" del Senso delle infinite forme bellissime che ci e si costituiscono nell'Esserci Transpersonalmente nel mondo che ci appartiene e al quale apparteniamo - perché l'Integrazione non è una scelta ma una armonica realtà. Da questo risulterà chiaro perché si considera la Sinestesia come "la struttura che connette" anche la disciplina che è la Globalità dei Linguaggi.
Storia naturale della sinestesia. Dalla questione Molyneux a Jakobson Mazzeo Marco - Quodlibet, 2005 - Quaderni Di Discipline Filosofiche
La "questione Molyneux" è stata affrontata dagli autori più disparati, da Berkeley a Leibniz, da Merleau-Ponty alle scienze cognitive di oggi, intrecciandosi in questo periplo al misterioso tema delle sinestesie, ovvero delle interconnessioni tra i diversi sensi. La ricerca di Marco Mazzeo non si limita a ricostruire in dettaglio gli episodi di questa lunga sfida, ma avanza un'ipotesi estrema: che la sinestesia costituisca un tratto essenziale della natura umana, che ci distingue dalle altre forme viventi sia a livello percettivo che linguistico. La questione Molyneux potrebbe essere così la prima pietra di una nuova scienza dell'umano ancora da costruire.