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Libri di Titolo S con argomento Sordello Da Goito
Sordello da Goito e l'Italia peninsulare. Rapporti con l'Abruzzo e il territorio peligno Di Virgilio A. (Cur.) - Argentodorato Editore, 2021
Civitella Messer Raimondo si identifica con il proprio castello che dalla sommità del paese, che vigila sul territorio circostante. Dalle sue frazioni a nord e a sud, Colle SanLeonardo e Piano Risorgimento, lo spettacolo che si offre all'osservatore è identico: una piramide all'apice di una collina che domina da una parte, la valle del Verde e dall'altra la valle dell'Aventino, con alle spalle la Majella e in fondo il Mare Adriatico. Un villaggio, caratterizzato da una grandiosa scenografia naturale; eppure, non è solo questo l'aspetto che ne indica l'unicità. Nel suo nome si nasconde infatti un'origine prestigiosa, risalente a un'epoca remota, che l'attuale amministrazione ha avuto il merito di indagare. Attraverso un approfondimento che, ripercorrendo le vicende umane e artistiche di un personaggio mossosi ai confini tra realtà e leggenda, quale Sordello da Goito, si è giunti a teorizzare un possibile legame tra le origini del luogo e il trovatore medievale, elogiato da Dante nella Divina Commedia.
Sordello Da Goito. Troubadour. Marte et Amor cun elo Signorini Rodolfo - Sometti, 2014 - Mantua Felix
Sordello è stato uno dei poeti trovatori di lingua provenzale più noti dell'Italia settentrionale. Musico e giullare, è stato alla corte di importanti sovrani italiani ed europei, dagli Scaligeri agli Angiò, che lo tennero sotto la loro protezione fino alla morte: personaggio di statura internazionaele, la sua fama giunse fino a Dante, che in un canto della "Divina Commedia" (Purgatorio VI, 58-75) lo fece incontrare e abbracciare col conterraneo Virgilio. Nativo di Goito, a pochi chilometri da Mantova che gli dedica la sua piazza principale, la sua biografia rimane parzialmente avvolta nel mistero.
Sordel de Godio Fiorio Lucia - Sometti, 2018
Sordello da Goito rimane ancora oggi un personaggio avvolto nel mistero. Poeta trovatore, letterato, instancabile corteggiatore, la sua biografia ha pochi dati certi e poche tracce materiali rimangono del suo passaggio nell'Italia (e l'Europa) del XIII secolo. Una figura sfuggente e camaleontica che ha alimentato leggende e racconti orali, su cui Lucia Fiorio ricostruisce una storia dai tratti picareschi: una vida di Sordel de Godio gioiosa e immaginifica, una sceneggiatura medievale ambientata nella Goito duecentesca attraverso un'originale narrazione che mischia italiano e lingua volgare in un gramelot ironico e immediato.