Silenzio Libri
Libri di Titolo Silenzio con argomento Silenzio
Silenzio e interesse pubblico nell'attività amministrativa Otranto Piergiuseppe - Cacucci, 2018
Il Dipartimento Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture" (DJSGE) è il primo dipartimento dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro con sede a Taranto. Esso nasce dall'aggregazione di docenti e ricercatori della II Facoltà di Giurisprudenza, della II Facoltà di Economia, dei corsi di laurea in Scienze della Formazione (Facoltà di Scienze della Formazione) e in Scienze Infermieristiche (Facoltà di Medicina) di Taranto intorno a tematiche di ricerca e di formazione rispondenti alla vocazione mediterranea dell'area ionica: ambiente, tutela della salute e del territorio, diritti ed economie del mare, valorizzazione dei saperi e delle culture dello spazio euro-mediterraneo. Dopo oltre un secolo di dibattito in sede dottrinaria e giurisprudenziale, il silenzio amministrativo presenta tuttora profili di interesse per la riflessione giuridica sia per la rilevanza dei temi implicati, sia per la reiterata e continua ricerca legislativa di una disciplina sostanziale e processuale del silenzio atta a "semplificare" l'attività delle Amministrazioni pubbliche nel dichiarato interesse al rapido ed efficace esercizio della funzione amministrativa a vantaggio di cittadini ed imprese. È dal "silenzioso dialogo" tra dottrina, giurisprudenza e legislatore che si profilano coordinate essenziali per una ricerca mossa dall'intento di esplorare rinnovati significati ed implicanze profonde dell'ampio ricorso al silenzio ed. significativo, soprattutto nelle declinazioni del silenzio-assenso, nonché dell'incremento delle garanzie nei confronti di un'inerzia dell'organo amministrativo competente, inevitabilmente dannosa per gli interessi di cittadini ed imprese, non meno che per il buon andamento dell'amministrazione. Attraverso l'analisi critica dei profili di maggior interesse ed attualità e delle applicazioni alla disciplina della funzione pubblica di effetti tipizzati dell'inerzia amministrativa - specie del silenzio-assenso provvedimentale o a rilevanza endoprocedimentale - affiora e prende corpo il convincimento secondo il quale non è sostituendo con il silenzio la "voce" di chi deve curare l'interesse pubblico che può realizzarsi l'obiettivo di un'Amministrazione pronta ad assolvere alla sua funzione istituzionale, a garanzia del buon andamento nell'attività di tutti gli uffici che la strutturano (art. 97, co. 2 Cost.) nell'interesse della comunità.
Silenzio e musica rock Barbieri Gian Luca - Mimesis, 2018 - Accademia Del Silenzio
In che modo il silenzio costituisce una componente essenziale della musica rock? Le risposte emergono da un percorso di riflessioni ed esemplificazioni articolato in diverse tappe. Le molteplici espressioni del silenzio nella produzione di alcuni musicisti esemplari: Neil Young, Lou Reed, Joni Mitchell, Bob Dylan e Frank Zappa. Le metamorfosi del silenzio nel capolavoro di David Crosby, "If I could only remember my name". La funzione del silenzio nelle diverse esecuzioni di un brano da parte dello stesso artista. La natura del silenzio nelle performance in studio e on stage. La manipolazione del silenzio nelle cover. Il trattamento del silenzio in alcuni sottogeneri quali il punk, il progressive e il southern rock. Infine David Sylvian, che nella sua musica ha riservato al silenzio uno spazio sempre più importante.
Silenzio umano silenzio disumano Lorito T. (Cur.) - Edizioni Ets, 2014
Il silenzio è un elemento di grande potenza che interviene massicciamente nella costruzione e decostruzione dell'identità. Nelle situazioni di violenza estrema spesso il torturatore, il carnefice, usa il silenzio per sfiancare la sua vittima, per cancellarne l'identità e i legami che essa porta con sé. Nello stesso tempo la vittima usa il silenzio per cercare di preservare la sua identità più profonda e aggrapparsi ad essa per salvarsi. Anche il potere, inteso come potere politico, ma anche come esercizio generico di potere, usa il silenzio per esercitarlo sugli altri, per perpetuarsi, per difendersi, per decidere. Il terrorismo usa il silenzio per distruggere e creare terrore. Ma il silenzio è anche conoscenza, crescita, comunicazione. Nel silenzio si cresce e si creano i primi legami. In analisi, con i pazienti è spesso attraverso il silenzio che passano emozioni e comunicazioni che hanno una finalità terapeutica. E come non pensare al silenzio della religione e del misticismo, alla regola del silenzio nei monasteri di clausura come condizione per il pensiero e la conoscenza. Il più muto dei vocaboli rivela una grande eloquenza e occupa una vasta gamma di significati e riferimenti.