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Libri di Titolo Storia con argomento Giornalismo

Storia di un boxeur latino libro
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LIBRO   9788833891651

Storia di un boxeur latino Minà Gianni   -  Minimum Fax, 2020  -  Indi

"La vita è una milonga, bisogna saperla ballare". In questi due versi di un tango argentino si potrebbe riassumere l'umana vicenda di Gianni Minà. Perché forse non c'è stata, nella storia del giornalismo italiano, vita più smisurata e temeraria della sua, e nessuno che l'abbia saputa ballare con maggiore esuberanza, empatia e curiosità. Per la prima volta Minà ce la racconta in prima persona, con tutti i suoi stupori, le sue risate, le sue amarezze. Come un capitano in esilio che ha magicamente conservato il sorriso leale e disarmante di un funambolo. Sfila in queste pagine l'abbecedario di una generazione e di un secolo: Muhammad Ali, Jorge Amado, i Beatles, Fidel Castro, Adriano Celentano, Robert De Niro, Gabriel García Márquez, Dizzy Gillespie, Sergio Leone, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, Pietro Mennea, Mina, Gianni Morandi, David Alfaro Siqueiros, Tommie Smith, Massimo Troisi, Emil Zátopek. Di nome in nome prendono forma di romanzo le avventure di un ragazzo partito da un quartiere di Torino, in calzoncini corti, da una famiglia di origine siciliana, da un maestro in sedia a rotelle. "Storia di un boxeur latino" non è un'autobiografia. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla musica, allo sport e agli ideali d'altri tempi. È la storia di quando ci si batteva contro le ingiustizie perché l'ingiustizia contro cui battersi, in ogni tempo e luogo, è sempre la stessa. La storia di quando si poteva giocarsela finché si aveva fiato. E i desideri, quelli veri, erano il tema della vita.

€ 16.00 € 15.20
LIBRO   9788839706577

Storia del giornalismo in Italia Olmi Massimo   -  Rai Libri, 1991  -  Pocket

Storia del giornalismo in Italia - Rai Libri

€ 7.75
disp. incerta
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LIBRO   9788874186617

Storia del giornalismo di guerra dal 1900 al 2008 Soggetto Marco   -  Prospettiva Editrice, 2010  -  I Territori

Il Secolo Breve pare raccogliere la sfida lanciata dai conflitti ottocenteschi per raggiungere nuovi, inediti abissi di violenza e barbarie. Si registra la nascita di un giornalismo di guerra più professionale e "moderno", seguendo nel conflitto russo-giapponese le orme di Luigi Barzini.Il racconto raggiunge ormai l'orlo del baratro, pronto a sprofondare nell'abisso violento della terribile guerra civile spagnola, preludio del secondo conflitto mondiale. Stampa di massa, censura ed autocensura, spettacolarizzazione della guerra ed agguerrita propaganda, sfruttamento delle nuove tecnologie di comunicazione: il mestiere del giornalista di guerra trascende ormai la mera testimonianza dal fronte, diventando la pedina avanzata di un complesso scontro propagandistico. Questi fenomeni rivivono, sempre mutevoli e tuttavia immancabili, nei grandi conflitti successivi: seguiamo gli operatori della stampa e della televisione nella giungla del Vietnam, nella foresta e lungo la costa dell'Angola di Ryszard Kapuscinski, sui rilievi montuosi dell'Afghanistan sovietico, talebano e post-talebano.

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