C Libri

Libri di Titolo C editi da Adelphi

Chi cerca i libri di Bernhard Thomas trova un'analisi profonda e rigorosa dei meccanismi sociali e della condizione umana. Seguire i libri in ordine cronologico di Bernhard Thomas permette al lettore di cogliere l'evoluzione del suo pensiero critico e la maturazione della sua cifra stilistica, caratterizzata da una precisione analitica che non lascia spazio a compromessi intellettuali. La sua produzione rappresenta un punto di riferimento essenziale per chiunque desideri approfondire dinamiche complesse attraverso una prosa asciutta e incisiva.

Biografia dell'autore

Bernhard Thomas nasce a Graz nel 1931. Cresciuto in Austria, ha vissuto gran parte della sua esistenza in uno stato di costante inquietudine che ha profondamente segnato il suo percorso creativo. La sua formazione, segnata da un rapporto conflittuale con le istituzioni accademiche e sociali, lo ha spinto verso una scrittura radicale, tesa a smascherare l'ipocrisia del mondo borghese. Autore di fama internazionale, ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Georg Büchner, che hanno consacrato il suo ruolo di voce fondamentale della letteratura di lingua tedesca del Novecento. Si è spento nel 2001.

Stile di scrittura

I libri di Bernhard Thomas si distinguono per un registro stilistico inconfondibile, basato su una sintassi ossessiva, ripetitiva e priva di orpelli, volta a sviscerare le ossessioni dei protagonisti. È celebre per la sua capacità di costruire monologhi interiori che trascinano il lettore in un vortice di autoanalisi, come accade in opere iconiche quali Il soccombente o Correzione, dove personaggi tormentati lottano contro la perfezione artistica e il fallimento esistenziale. La sua prosa tagliente ha lasciato un segno indelebile nel panorama letterario, ridefinendo il concetto di narrazione introspettiva.


Correzione libro
-5%
LIBRO   9788845939662

Correzione Bernhard Thomas   -  Adelphi, 2025  -  Fabula

«Perché un corpo sia stabile è necessario che abbia almeno tre punti d'appoggio» dice uno dei protagonisti di questo romanzo, che George Steiner considerava il capolavoro di Bernhard e «fra i più importanti del Novecento». I tre punti d'appoggio sono qui l'anonimo narratore, il taciturno imbalsamatore Höller e soprattutto Roithamer, docente di scienze naturali a Cambridge, cui la figura di Wittgenstein presta più di un dettaglio biografico. Con lucida ostinazione Roithamer ha realizzato nel centro esatto della foresta del Kobernausserwald, dove lui e la sorella, la sola persona che abbia amato, sono cresciuti, un temerario progetto architettonico - un cono perfetto, utopistica dimora felice - che lo ha prosciugato di ogni energia. Alla sua morte Höller invita il narratore nella soffitta della casa dove abita, nel punto più impervio di una gola: lì, nel fragore assordante del fiume che si getta fra le rocce, Roithamer si era ritirato per lavorare al cono, lì sono conservati i suoi libri e le sue carte, fra cui un manoscritto ossessivamente riveduto e corretto. Sullo sfondo di una natura ostile e insieme familiare, la voce di Roithamer si intreccia alle parole e ai silenzi dei due amici, mentre la scrittura di Thomas Bernhard ci sospinge implacabile fino ai limiti estremi del pensiero, fino all'ultima correzione - quella che, nel tentativo di emendarla, estingue l'esistenza stessa.

€ 20.00 € 19.00
Camminare libro
-5%
LIBRO   9788845932571

Camminare Bernhard Thomas   -  Adelphi, 2018  -  Piccola Biblioteca Adelphi

«Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì... ho salvato Oehler dall'orrore... perché non c'è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì»: bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito? Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una «micidiale tendenza al soliloquio» e al «meditare sino allo sfinimento su cose insolubili»), c'entra il suicidio dell'amico Hollensteiner - il chimico annientato dalla «bassezza» dello Stato austriaco, che «nulla odia più profondamente di chi è fuori dall'ordinario». O forse l'aver esercitato sino in fondo «l'arte di esistere contro i fatti» - di esistere, cioè, «contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile». Al momento in cui Karrer ha varcato «il confine della pazzia definitiva», Oehler ha assistito personalmente: ed è, quella che racconta con precisi, ossessivi, grotteschi dettagli, una sequenza di irresistibile e insieme tragica comicità che fa pensare a certe pagine di Kafka.

€ 13.00 € 12.35