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Contro il suicidio. Contro il terrore. Saggio sul Neoliberalismo letale Buscema Carmelo - Mimesis, 2019 - Eterotopie
Il fenomeno di profusione globale del suicidio, nonché le profonde trasformazioni qualitative che stanno attraversando tale gesto - per altri versi senza tempo per l'umanità -, sembrano rappresentare la forma specifica negativa del conflitto sociale ai tempi del neoliberismo. Infatti, data la natura di questa nuova irragionevole ragione del mondo, la parziale distruzione degli usitati modi della lotta politica, e la condizione ancora sperimentale delle nuove modalità positive di adeguata resistenza che stanno progressivamente emergendo dal basso, fanno sì che sic rebus stantibus una parte consistente del conflitto per la liberazione dei soggetti ripieghi in forme di autolesionismo e di definitivo esodo. Massima espressione di ciò è il suicidio commesso a fini terroristici, principale fattore nella creazione del clima politico più adeguato alla legittimazione di quelle eccezionali disposizioni necessarie, invero, a contenere e combattere lo spettro del riemergere del conflitto sociale radicale.
Camminare producendo. Le migrazioni dei braccianti mixtecos dell'industria agricola nordamericana tra fordismo e postfordismo Buscema Carmelo - Rubbettino, 2005 - Università
Producono camminando, nuove forme di vita e valore, i migranti indigeni provenienti dalla Mixteca messicana, diretti ai campi dell'industria agricola della California e di Sinaloa - con cui si è svolto l'intenso lavoro di ricerca empirica da cui scaturisce questo volume. Esaminando la relazione tra i migranti e le macchine, e partendo quindi dal livello micro-fisico dei rapporti tecno-politici attuali, quelli risultano fondamentali attori dell'odierno regime di produzione generalizzata, e delle istanze di sovranità diffusa che affermano l'irriducibilità positiva e attiva dei soggetti alle pratiche di dominio implementate dagli istituti d'ordine. I tratti delle soggettività migranti contemporanee, possono essere efficacemente ascritti alla vicenda dei soggetti dello spazio postmoderno, e quindi alla categoria del corpo sociale post-statuale: la moltitudine. I risultati di questo studio reclamano l'urgenza del riconoscimento politico, oltre che scientifico, della necessità d'invenzione di nuove forme postnazionali della cittadinanza, e di nuove misure post-fordiste del reddito da godere.