Illuminazioni Libri
Libri di Titolo Illuminazioni pubblicati nella collana Piccola Enciclopedia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257500689 La preziosissima porta della contemplazione divina
- 9791257500672 Realtà e mistero. Le radici universali dell'idealismo e la filosofia del nome
- 9791257500665 Il complotto dell'arte
- 9791257500658 Soggiorni. Viaggio in Grecia
- 9791257500566 L'arte di petare ovvero Il manuale del subdolo artigliere
- 9791257500559 L'amore nel Tantra
- 9791257500542 La cristianità ossia l'Europa
- 9791257500535 La voce del maestro
- 9791257500412 L'amicizia
- 9791257500276 Ledwina
Illuminazioni. Testo francese a fronte Rimbaud Arthur - Se, 2021 - Piccola Enciclopedia
"Con Rimbaud la poesia ha cessato di essere un genere letterario, una competizione. Prima di lui Eraclito e un pittore, Georges de La Tour, avevano costruito e mostrato quale Casa fra tutte l'uomo dovesse abitare: al tempo stesso dimora per l'ispirazione e per la meditazione. Baudelaire è il genio più umano di tutta la civiltà cristiana. Il suo canto la incarna nella sua propria coscienza, gloria, rimorso, maledizione, nell'istante della sua propria decollazione, detestazione, apocalisse. «I poeti», scrive Hölderlin, «si rivelano per lo più all'inizio o alla fine di un'età. È cantando che i popoli abbandonano il cielo della loro infanzia per entrare nella vita attiva, nel regno della civiltà. È cantando che essi ritornano alla vita primitiva. L'arte è la transizione dalla natura alla civiltà, e dalla civiltà alla natura». Rimbaud è il primo poeta di una civiltà non ancora comparsa, civiltà i cui orizzonti e le cui pareti non sono che fuochi di paglia. Parafrasando Maurice Blanchot, siamo di fronte a una esperienza della totalità, fondata sul futuro, espiata nel presente, la quale non ha altra autorità che la propria." (Dallo scritto di René Char)
Illuminazioni. Testo francese a fronte Rimbaud Arthur - Se, 2008 - Piccola Enciclopedia
Con Rimbaud la poesia ha cessato di essere un genere letterario, una competizione. Prima di lui Eraclito e un pittore, Georges de La Tour, avevano costruito e mostrato quale Casa fra tutte l'uomo dovesse abitare: al tempo stesso dimora per l'ispirazione e per la meditazione. Baudelaire è il genio più umano di tutta la civiltà cristiana. Il suo canto la incarna nella sua propria coscienza, gloria, rimorso, maledizione, nell'istante della sua propria decollazione, detestazione, apocalisse. "I poeti", scrive Hölderlin, "si rivelano per lo più all'inizio o alla fine di un'età. È cantando che i popoli abbandonano il ciclo della loro infanzia per entrare nella vita attiva, nel regno della civiltà. È cantando che essi ritornano alla vita primitiva. L'arte è la transizione dalla natura alla civiltà, e dalla civiltà alla natura". Rimbaud è il primo poeta di una civiltà non ancora comparsa, civiltà i cui orizzonti e le cui pareti non sono che fuochi di paglia. Parafrasando Maurice Blanchot, siamo di fronte a una esperienza della totalità, fondata sul futuro, espiata nel presente, la quale non ha altra autorità che la propria." (dallo scritto di René Char)
Illuminazioni. Testo francese a fronte. Nuova ediz. Rimbaud Arthur - Se, 2017 - Piccola Enciclopedia
Con Rimbaud la poesia ha cessato di essere un genere letterario, una competizione. Prima di lui Eraclito e un pittore, Georges de La Tour, avevano costruito e mostrato quale Casa fra tutte l'uomo dovesse abitare: al tempo stesso dimora per l'ispirazione e per la meditazione. Baudelaire è il genio più umano di tutta la civiltà cristiana. Il suo canto la incarna nella sua propria coscienza, gloria, rimorso, maledizione, nell'istante della sua propria decollazione, detestazione, apocalisse. «I poeti», scrive Hölderlin, "si rivelano per lo più all'inizio o alla fine di un'età. È cantando che i popoli abbandonano il cielo della loro infanzia per entrare nella vita attiva, nel regno della civiltà. E cantando che essi ritornano alla vita primitiva. L'arte è la transizione dalla natura alla civiltà, e dalla civiltà alla natura". Rimbaud è il primo poeta di una civiltà non ancora comparsa, civiltà i cui orizzonti e le cui pareti non sono che fuochi di paglia. Parafrasando Maurice Blanchot, siamo di fronte a una esperienza della totalità, fondata sul futuro, espiata nel presente, la quale non ha altra autorità che la propria. (Dallo scritto di René Char)