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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Studi Aziendali
Strumenti per l'analisi di bilancio Matacena A. (Cur.) Mattei M. M. (Cur.) - Dupress, 2018 - Studi Aziendali
Sotto il nome di analisi di bilancio sono racchiuse tecniche e metodiche di indagini sul bilancio d'esercizio sviluppate dalla teoria e dalla prassi al fine di facilitare la comprensione delle sintetiche informazioni che il bilancio stesso offre attraverso i documenti contabili che lo compongono. Le analisi di bilancio sono quindi strumenti mediante i quali migliorare i campi di conoscenza derivanti dalla originaria e primigenia finalità del bilancio, ossia la determinazione del risultato di periodo e del (correlato) capitale di funzionamento. Obiettivo di questo libro è presentare gli strumenti che, utilizzando l'informativa economico-finanziaria obbligatoria, consentano di formulare giudizi sul successo/insuccesso della gestione aziendale delle imprese. Vogliamo quindi aiutare il lettore a esaminare criticamente gli strumenti di ampliamento dell'analisi patrimoniale, finanziaria ed economica, affinché venga sfruttata al meglio l'informazione implicitamente traibile dai documenti contabili originari.
Sistemi tra regolarità e novità. Immaginare nuovi modelli per il cambiamento organizzativo Simoncini D. (Cur.) - Maggioli Editore, 2012 - Studi Aziendali
La raccolta di saggi interdisciplinari contenuta nel volume si propone di offrire a ricercatori e studenti della materia uno strumento utile a sviluppare riflessioni e dialoghi creativi sui modelli per il cambiamento organizzativo in tempi di crisi. In contesti ambientali caratterizzati da crescente complessità e incertezza è necessario ideare e diffondere la "novità", che emerge in correlazione e rapporto dicotomico con la "regolarità", al fine di offrire spunti di riflessione servendosi anche di studi e ricerche attingibili da varie fonti, non solo organizzative. La dicotomia tra "regolarità" e "novità" e le modalità per il relativo superamento rappresentano l'elemento comune dei saggi che hanno lo scopo di far immaginare nuovi modelli interpretativi del cambiamento. Questi modelli organizzativi dovrebbero tendere a contemperare l'esigenza, da un lato, di rispettare il principio della standardizzazione per rispondere ai requisiti di universalità, con quella di esaltare, dall'altro, il comportamento degli individui, teso a far emergere la loro creatività. Il cambiamento continuo diviene cambiamento del paradigma culturale: una trasformazione del modo di pensare, di affrontare i problemi portandoli a soluzione, di approcciare con i propri simili, di comunicare con dei linguaggi appropriati e comprensibili, di percepire, in definitiva, se stessi rispetto alla responsabilità che ognuno di noi è chiamato ad assumersi nell'esercizio della propria attività.