C Libri
Libri di Titolo C editi da Edizioni Pendragon con argomento Emilia Romagna
Cinquanta passi in avanti. Quando la politica e la società camminano insieme Rabboni Tiberio - Edizioni Pendragon, 2015 - Varia
"Se vogliamo che la politica italiana torni a camminare con la società occorre che cresca la consapevolezza che si può fare la buona politica. Ecco, questo è il senso di questo libro. Cinquanta relazioni, cinquanta esempi, cinquanta piccoli passi in avanti sulla strada che congiunge la politica alla società e viceversa". Un pezzo di storia dell'Emilia-Romagna, tra il 1988 e il 2014, quello raccontato da Tiberio Rabboni. Un pezzo di storia filtrato dall'esperienza diretta come assessore nelle amministrazioni provinciali e regionali. Una raccolta di progetti realizzati sotto i suoi mandati che mostrano che nella notte italiana i politici non sono tutti dello stesso colore, che la politica non è solo malaffare, corruzione e clientelismo, ma anche passione, lavoro, volontà di cambiare in meglio la propria comunità. La buona politica esiste e resiste. Una buona notizia per chi non ha perso la speranza.
Cronache dall'Emilia rossa. L'impossibile riformismo del PCI Fanti Guido Ferri Gian Carlo - Edizioni Pendragon, 2001 - Le Sfere
Cronache dall'Emilia rossa. L'impossibile riformismo del PCI - Edizioni Pendragon
Consumo di luogo. Neoliberismo nel disegno di legge urbanistica dell'Emilia-Romagna Agostini I. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2017 - Cultura E Territorio
La presentazione da parte della giunta della regione Emilia-Romagna, del progetto di legge "Disciplina regionale sulla tutela e l'uso del territorio" ha suscitato, per i suoi contenuti, un immediato allarme tra intellettuali, professionisti e tecnici, e nelle forze politiche di opposizione: l'Altra Emilia Romagna e Movimento 5 Stelle. È emerso in particolare il pericolo, celato dietro gli slogan del risparmio di suolo e della rigenerazione urbana, dell'abbandono del concetto stesso di pianificazione urbanistica. In particolare, i vigenti strumenti urbanistici verrebbero sostituiti da "accordi operativi" promossi dai privati, che i comuni, in virtù di una procedura di silenzio-assenso, sarebbero nei fatti costretti a subire. L'interesse privato e speculativo diverrebbe così il protagonista delle trasformazioni territoriali, con evidente restringimento degli spazi di democrazia. Questo libro raccoglie i contributi del mondo della cultura e di prestigiosi urbanisti che - in assoluta indipendenza - formulano un'analisi del testo normativo proposto. È questa la via più diretta e immediata per conquistare l'attenzione e suscitare la capacità di reazione dell'opinione pubblica e del personale politico su un tema di così rilevante importanza, che minaccia di stravolgere la fisionomia delle città storiche e del territorio della regione. È nostra ferma convinzione che un dialogo paritario fra politica e cultura sia la migliore fonte di scelte consapevoli e autenticamente progressiste." (Piergiovanni Alleva). Prefazione di Tomaso Montanari.