C Libri
Libri di Titolo C editi da Franco Angeli con argomento Professioni
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Cultura e partecipazione. Le professioni dell'audience De Biase Francesco - Franco Angeli, 2017 - Pubblico, Professioni, Luoghi Della Cultura
Il volume affronta il modo in cui il rapporto fra PA e cittadini è stato inteso nel corso del tempo. Modelli e principi, norme, strumenti e professioni creati per curare l'informazione e la comunicazione esterna e interna della PA italiana a partire dagli anni Novanta costituiscono un punto di riferimento per rinnovare oggi il sistema di comunicazione pubblica integrata e realizzare un'amministrazione realmente partecipata e condivisa. Negli ultimi decenni si sono delineate alcune professioni che hanno posto al centro del loro operato il favorire la crescita e lo sviluppo culturale dei cittadini. Mi riferisco in modo particolare alle professioni dell'animatore culturale, del mediatore culturale, del cultural planner, del manager culturale e dell'audience developer. Tali professioni necessitano della conoscenza di strumenti per la lettura dei bisogni e delle modalità di fruizione e consumo, per la progettazione di attività ed eventi, per la pianificazione organizzativa ed economica delle iniziative, per l'analisi e valutazione dei risultati. Il denominatore comune tra queste professioni è il pubblico: il pubblico da trovare, da inventare, da formare, da sostenere, da incontrare. Le finalità, i metodi, gli strumenti e le azioni che sono state individuate per raggiungere tali obiettivi sono frutto degli specifici periodi storici nei quali tali professioni si sono delineate. Le ideologie che hanno caratterizzato la storia del nostro paese, le diverse problematiche socio-economiche, i movimenti e le espressioni artistiche del novecento, hanno ispirato le pratiche di molti di queste figure professionali. Le metodologie e le prassi elaborate e utilizzate vanno dalla festa alla spettacolarizzazione, dalla rassegna al festival, dal piano strategico al business plan, dagli happening alle parate, dalla performance ai flash mob, dal decentramento all'animazione, dal teatro ragazzi alla performance. Un enorme bagaglio di esperienze accumulate negli ultimi sessant'anni che richiede un'attenta lettura e ricomposizione, al fine di poter individuare e realizzare percorsi di formazione e aggiornamento sull'audience development, audience engagement, temi finalmente al centro delle agende di enti nazionali e internazionali e delle organizzazioni culturali. Questo testo intende proporre alcuni spunti di riflessione per offrire una prospettiva dinamica delle professioni dell'audience.
Comprendere le Medical Humanities. Percorsi formativi a confronto Bevilacqua Alessia - Franco Angeli, 2016 - Educazione Per Tutta La Vita
Il volume documenta i risultati di uno studio triennale sui percorsi educativi e di ricerca afferenti alla corrente di pensiero delle Medical Humanities, implementati in Italia e nel Regno Unito. L'obiettivo di tale studio consiste nell'individuazione del potenziale valore formativo delle Medical Humanities nell'attuale contesto sociosanitario, caratterizzato ancora oggi da una forte predominanza bio-tecnicista, identificandone i diversi elementi costitutivi e tracciandone il ruolo, in termini operativi, nello sviluppo di competenze cliniche, nel senso più ampio del termine, per i singoli professionisti della salute e, per estensione, per le équipe multi-professionali e l'intera organizzazione dell'ambito socio-sanitario. Il testo, rivolto a docenti, formatori e educatori operanti nel contesto sociosanitario - nonché agli stessi professionisti della salute - porta a considerare il ruolo che può svolgere la pedagogia nel favorire una formazione capace di coniugare la valorizzazione della dimensione della cura con l'ottimizzazione delle risorse in ambito sanitario. L'opera intende pertanto offrire un contributo al dibattito corrispondente alla necessità di un approccio scientifico maggiormente rigoroso e comprensivo, investendo in possibili ricerche future, necessarie nell'ambito delle stesse Medical Humanities.