C Libri
Libri di Titolo C editi da Meltemi con argomento Cultura
Culture planetarie? Prospettive e limiti della teoria e della critica culturale Adamo S. (Cur.) - Meltemi, 2007 - Meltemi.Edu
Il volume intende ripensare le dinamiche della cultura e dell'interazione tra culture in una dimensione globale, grazie all'analisi delle implicazioni politiche che ogni presa di posizione in tema di appartenenza culturale porta con sé. A partire dal concetto di planetarietà proposto da Spivak, il volume discute il modello proposto dai Cultural Studies. La prima parte è dedicata proprio alle questioni delle "nuove subalternità" (sociali, etniche, di genere, culturali). Chambers e Curti si concentrano rispettivamente sul Mediterraneo come spazio di migrazioni, di intrecci e di confronti, e sull'identità femminile. Nella seconda parte si considera il problema degli ambiti disciplinari e delle prospettive di studio che tali questioni chiamano in causa: ecco allora il contributo di Cometa sulle forme di scrittura negli studi culturali a partire da Gramsci e Benjamin, quello di Forgacs sull'articolazione tra "Cultural Studies" e "Political economy of culture", e quello di Baratt, che discute la proposta del pluralismo democratico di Said. I I saggi di Rivera, di Leghissa e di Zoletto valutano l'apporto dell'antropologia, della filosofia e della pedagogia nella definizione dei problemi delineati.
Culture extreme. Mutazioni giovanili nei corpi delle metropoli Canevacci Massimo - Meltemi, 2003 - Le Melusine
Una ricca proposta di immagini e materiali prodotti negli ultimi anni dai gruppi giovanili in Italia e all'estero, che aiuta ad analizzare i rapporti tra giovani e metropoli, media, consumi. Prende piede, nella comunicazione giovanile d'opposizione, l'uso della "X" intesa come contrario (versus), eccessivo (extra large), alieno (X-file), proibito. L'autore guida il lettore attraverso le produzioni culturali più recenti nel campo dell'arte, della musica, di nuovi modi di intendere le ideologie o la sessualità, mostrandoci come avviene la trasformazione dell'estremo in "extremo", e come sia impossibile comprenderlo senza accettare quel che è fuori dalla regola.