C Libri
Libri di Titolo C editi da Piemme con argomento Infanzia
Che fine hanno fatto i bambini. Cronache di un Paese che non guarda al futuro Cuzzocrea Annalisa - Piemme, 2021 - Saggi Pm
«Che fine hanno fatto i bambini?» chiedevano alcuni striscioni comparsi in diverse città italiane durante il primo lockdown, quando le scuole erano chiuse e i ragazzi erano spariti dal discorso pubblico. Quando il presidente del Consiglio e il comitato scientifico avevano dimenticato di decidere se un bambino, accompagnato, potesse fare almeno un giro intorno al palazzo, capire che il mondo non era scomparso, avere un'idea di quel che stava accadendo davvero. Annalisa Cuzzocrea, inviata di Repubblica, mamma di Carlo e Chiara, ha deciso di indagare sul perché bambini e i ragazzi non siano stati visti dal governo alle prese con l'emergenza Covid-19. Perché siano serviti mesi prima di rendersi conto di quanto pesante sarebbe stata la conseguenza della chiusura delle scuole, dell'isolamento nelle case, soprattutto per i più fragili e per chi vive in contesti difficili. Attraverso il dialogo con psicologi, scrittori, economisti, demografi, sociologi, registi, insegnanti, genitori, nel viaggio che la porta fino ai Quartieri spagnoli di Napoli e dentro la sezione nido del carcere di Rebibbia, l'autrice scopre le ragioni di fondo dell'invisibilità di infanzia e adolescenza nel nostro Paese. Dove le esigenze e i diritti dei più piccoli, dei più giovani, vengono sempre dopo. Messe dallo Stato a piè di lista, mentre troppo, quasi tutto, si delega alle famiglie di appartenenza. I bambini sono considerati "bagagli appresso" dei genitori, appendici affidate alle loro cure, non cittadini degli spazi che abitano, quasi mai pensati per chi ha meno di 18 anni. È solo un problema politico o è
Come nelle favole. Una figlia e un padre gay nella folle San Francisco degli anni '70 e '80 Abbott Alysia - Piemme, 2019 - Piemme Voci
Dopo aver perso la moglie in un incidente stradale, Steve Abbott, scrittore, poeta, attivista e bisessuale, si trasferisce a San Francisco insieme alla figlia di due anni, Alysia. Lì scoprono una città nel pieno di una rivoluzione, pullulante di omosessuali in lotta per i diritti e per la libertà, ben pochi dei quali impegnati ad allevare un bambino. Steve si butta sulla vibrante scena culturale della città. Porta la figlia a feste turbolente, la spinge al microfono ai reading di poesia e la introduce al mondo di artisti, pensatori, scrittori. Ma i due vivono come nomadi, da un appartamento all'altro, in un continuo avvicendamento di compagni di letto del padre e poche regole. Da bambina, Alysia vede il padre come un affettuoso compagno di giochi, che sa trasformare l'ordinario in magia, ma crescendo sente il bisogno di normalità. Impara che il mondo è ostile alla diversità. Durante gli anni dell'adolescenza, Alysia vede gli amici di suo padre ammalarsi e morire di AIDS. Un giorno, mentre si trova a New York a studiare, riceve una chiamata che la costringerà a fare i conti con il suo passato.