C Libri
Libri di Titolo C editi da Polistampa con argomento Firenze Storia
Cronologia dei principali fatti avventui nella città di Firenze. Dall'anno Milleseicento ad oggi Paolini Claudio - Polistampa, 2007 - Quaderni Dei Servizi Educativi
Una mappa completa della moderna storia fiorentina, 4 secoli di cambiamenti, evoluzioni e fatti avvenuti in una città faro della civiltà occidentale. Da alcuni anni la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Firenze ha avviato una catalogazione digitale dei principali avvenimenti fiorentini, con particolare attenzione verso quelli che hanno inciso sul tessuto urbanistico e la struttura della città. La ricerca si è estesa col tempo alle notizie riguardanti tutta la dimensione artistica e culturale di Firenze, allo scopo di allestire uno strumento di consultazione a vantaggio di studenti e studiosi. Come modello si sono avute le tradizionali tavole sinottiche, grazie alle quali si possono istituire quei collegamenti e quelle analogie che sono alla base della tradizionale ricerca storica. Da questo progetto erano nate fino ad oggi quattro pubblicazioni, ognuna dedicata a un secolo dal 1600 al 2000. La presente opera raccoglie tali uscite in un unico volume, dopo averne integrato e sottoposto ad ulteriore vaglio le notizie. Ne risulta una mappa completa della moderna storia fiorentina, quattro secoli di cambiamenti, evoluzioni e fatti che raccontano una delle città faro della civiltà occidentale. Il testo è arricchito da decine di immagini e da grafici che illustrano i cambiamenti demografici vissuti da Firenze negli ultimi secoli.
Culto e memoria degli uomini illustri nella storia di Firenze Caputo Annarita - Polistampa, 2007 - Quaderni Dei Servizi Educativi
Il volume raccoglie e propone un materiale straordinariamente ricco e stimolante che consente di ripercorrere la storia di Firenze attraverso tante espressioni artistiche e letterarie ispirate al culto degli uomini illustri. Saggi ed eruditi delle varie epoche si sono infatti sempre preoccupati di scegliere con attenzione personalità degne di essere ricordate, affidando loro il compito di rappresentare i valori civili e morali da diffondere. Attraverso i secoli che vanno dal XIV al XIX l'autrice traccia un percorso disseminato di opere famosissime e altre meno note. La qualità delle opere segnalate, le tecniche e i materiali impiegati sono svariati, come gli artisti che nel corso dei secoli si sono confrontati con un compito arduo quale la rappresentazione, attraverso fattezze reali o idealizzate, degli uomini illustri. Per aiutare il lettore a orientarsi meglio in un materiale così articolato, sono stati ordinati in un elenco cronologico facilmente consultabile gli episodi artistici più rilevanti presenti a Firenze e sono stati proposti alcuni brani di riferimento che diventano quanto mai illuminanti in relazione all'argomento.
Carte della Badia di Marturi. Nell'Archivio di Stato di Firenze (971-1199) Cambi Schmitter Luciana - Polistampa, 2009 - Biblioteca Miscellanea Storica Valdelsa
Quando il 12 novembre 1445, con una bolla di papa Eugenio IV, si stabilì l'unione del monastero di San Michele Arcangelo di Marturi (Poggibonsi) con il monastero femminile di Santa Brigida (o del Paradiso) fuori le porte di Firenze, cominciava a concludersi la storia plurisecolare dell'abbazia valdelsana fondata alla fine del X secolo dal marchese Ugo di Toscana. L'istituzione del fondo Diplomatico nel 1778 comportò anche per l'Archivio di Marturi lo smembramento del contesto originario; così mentre la documentazione cartacea della Badia di Marturi insieme a quella del monastero di Santa Brigida e dell'ospedale di Bonifacio confluì nel 1785 nell'Archivio dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, i documenti in pergamena entrarono a far parte del Diplomatico con la denominazione "Bonifacio". I 103 documenti pubblicati in questo volume rappresentano, per il periodo 971-1199, la quasi totalità del fondo, costituito in tutto da 1.296 pergamene. Sono stati esclusi un diploma imperiale di Ottone III concernente l'abbazia di Nonantola e i suoi possedimenti toscani e un instrumentum venditionis riguardante beni situati nel Mugello e nella Val di Sieve, territori in cui l'abbazia di Marturi non aveva interesse. Si sono invece presi i munimina e tutti quei documenti che, benché non evidentemente connessi con Marturi, si riferiscono a zone o a persone con cui il monastero aveva interessi e legami.