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Libri di Titolo G editi da Carocci con argomento Glottodidattica
Glottodidattica. Per una cultura dell'insegnamento linguistico Ciliberti Anna - Carocci, 2012 - Studi Superiori
L'intensificarsi delle relazioni interetniche e interculturali a causa dei massicci flussi migratori verso paesi economicamente avvantaggiati e i cambiamenti dovuti all'enorme sviluppo dei nuovi media integrati e delle tecnologie didattiche hanno determinato nuove richieste anche nel mondo dell'istruzione. Nel campo specifico della didattica linguistica, tali cambiamenti, da un lato, fanno da sfondo a una crescente culturalizzazione dell'insegnamento linguistico, dall'altro, inducono a tener conto delle nuove forme di pensiero, di comunicazione, di apprendimento/insegnamento, prodotte dall'uso sempre più massiccio dei nuovi media nelle società moderne, che attribuiscono a insegnanti e discenti un ruolo assai diverso da quello tradizionale. Il volume fornisce una visione a tutto tondo dei cambiamenti sopravvenuti nella didattica dell'insegnamento di L2 negli ultimi due decenni e indica le competenze, sia teoriche che operative e sperimentali, ritenute oggi fondamentali per la formazione di base dell'insegnante di una L2.
Glottodidattica sperimentale. Nozioni, rappresentazioni e processing nell'apprendimento della seconda lingua Nuzzo Elena Rastelli Stefano - Carocci, 2011 - Ricerche
La glottodidattica sperimentale studia la relazione tra insegnamento e acquisizione della seconda lingua con protocolli e tecniche delle teorie formali del linguaggio, della psicolinguistica e della neurolinguistica. Le domande che si pone questa disciplina sono: serve insegnare? Gli apprendenti imparano veramente quello che viene loro insegnato? Come si distingue tra apprendimento e acquisizione? Il volume affronta queste domande in una prospettiva neurofisiologicamente plausibile e presenta uno studio sull'acquisizione del passivo da parte di studenti arabofoni di italiano L2. L'analisi del processing (tempi di reazione in comprensione e produzione) mostra che l'insegnamento migliora le performance degli studenti solo temporaneamente e che non riesce ad accelerare il decorso delle rappresentazioni implicite, statistiche e grammaticali, che col tempo probabilmente si sviluppano in modo naturale nella mente degli apprendenti.