Libri sulle carceri

Saggi, manuali giuridici e reportage sul sistema penitenziario italiano

Il tema delle carceri è affrontato in letteratura da prospettive diverse e complementari. I testi di diritto penitenziario analizzano l'ordinamento carcerario italiano, la riforma Cartabia, le misure alternative alla detenzione e la giustizia riparativa. I saggi sociologici — tra cui il classico Carcere e fabbrica di Melossi e Pavarini — esaminano il carcere come istituzione totale nel contesto storico e capitalistico. I reportage e le testimonianze dirette raccontano la vita quotidiana dei detenuti, le condizioni di sovraffollamento e i percorsi di reinserimento. Trovi anche opere che analizzano le proposte abolizioniste e le dieci misure concrete per superare l'emergenza carceraria italiana. Un catalogo che serve studenti di giurisprudenza, operatori del settore e chiunque voglia capire il sistema detentivo.

Prossime uscite su CARCERI

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788878364905 Liberi... di uscire. Questioni interiori e questioni di cittadinanza attorno al carcere
Se la cultura entra in carcere. Dalle riforme carloalbertine al polo universitario per studenti detenuti libro
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LIBRO   9788869293788

Se la cultura entra in carcere. Dalle riforme carloalbertine al polo universitario per studenti detenuti Pichetto Maria Teresa   -  Effatà Editrice, 2018  -  Conoscere E Agire

La prigione è diventata forma dominante di pena soltanto nell'Ottocento e da allora molti si sono interrogati su quale sia l'utilità sociale di tenere rinchiusi degli individui a causa dei loro reati. In generale è dato per scontato che il carcere sia il principale, se non l'unico, strumento di lotta alla criminalità. Ma, considerati gli alti tassi di recidiva fatti registrare dalle persone condannate alla detenzione, cosa ne è del principio affermato dalla nostra Costituzione, secondo cui le pene «devono tendere alla rieducazione del condannato»? Un carcere socialmente utile dovrebbe forgiare degli individui meno inclini a violare le leggi. Sono queste alcune delle considerazioni, oltre ad assicurare anche il diritto allo studio, che hanno spinto i docenti delle Facoltà di Scienze politiche e di Giurisprudenza di Torino a istituire nel 1998 il Polo universitario per studenti detenuti. Il numero dei detenuti che hanno studiato al Polo in questi vent'anni, e quello di coloro che si sono laureati con ottimi risultati, la recidiva zero di coloro che qui hanno studiato e hanno scontato la pena, la possibilità di reinserimento sociale che hanno ottenuto attraverso il lavoro, confermano che un «altro carcere» è possibile. Il volume inserisce questa peculiare e interessante esperienza nel quadro della riflessione sul carcere come si è sviluppata, specie in Piemonte, dal Settecento ad oggi.

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