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Libri di Titolo S editi da Pacini Editore con argomento Pisa Architettura
Santa Caterina d'Alessandria a Pisa. Le tre età di una chiesa. Ediz. a colori Collareta M. (Cur.) - Pacini Editore, 2020 - Architettura
Oggetto di culto sin dai tempi più antichi, Santa Caterina d'Alessandria è stata la titolare a Pisa prima di una piccola chiesa oggi scomparsa, poi della grande chiesa che tuttora ammiriamo. Quest'ultima conta oggi quasi otto secoli di vita intensissima, che due avvenimenti epocali - l'incendio del 1650 e la soppressione del relativo convento domenicano nel 1784 - hanno scandito in tre distinte ma egualmente gloriose età. Il libro che qui si presenta indaga questa lunga, sofferta vicenda attraverso gli strumenti propri della ricerca storica ed artistica, giovandosi del contributo di un folto manipolo di studiosi variamente orientati. Al di là della chiesa di pietra si profilano così le numerose generazioni che la hanno animata nel tempo, con tutti gli alti e bassi che caratterizzano questa come altre analoghe esperienze. Ne risulta uno straordinario spaccato della società pisana dal tredicesimo al ventesimo secolo, uno spaccato che non riguarda solo il passato ma coinvolge da presso anche il presente e lo stesso futuro, alle cui scelte è affidata un'eredità tanto preziosa.
Storia illustrata dell'architettura a Pisa. Dal Medioevo al Novecento. Ediz. illustrata Carletti Lorenzo Casini Claudio Sainati Fabrizo Renzoni S. (Cur.) - Pacini Editore, 2021 - Storie Illustrate
La fisionomia architettonica di Pisa è talmente conformata al suo aspetto medievale da far quasi dimenticare che la città è luogo vivente, in continua trasformazione e che dunque le successioni stilistiche e funzionali degli edifici che la compongono sono anch'esse accordate su toni variati e compositi. Questo libro, redatto da specialisti che sanno unire al rigore scientifico la piacevolezza della scrittura, intende ripercorrere quelle vicende nelle sue linee fondamentali, dimostrando così che i luoghi di affezione a Pisa non sono solo quelli della piazza del Duomo, e che anche l'età contemporanea merita un occhio non distratto. Perché conoscere meglio la forma della città che abitiamo significa anche avere miglior consapevolezza dell'uso che quotidianamente facciamo del luogo che ci ospita.