Sci Libri
Libri di Titolo Sci editi da Franco Angeli con argomento Educazione
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Scienza dell'educazione: oggetto e metodo Genovesi G. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Piste
Il dibattito sui temi qui affrontati è da anni diffuso in Italia, ma non senza debolezze teoriche e teoretiche di fondo: la persistente confusione tra Educazione e Pedagogia; la perdurante convinzione che la Pedagogia sia una scienza pratica; la continua oscillazione tra la dizione "Scienza" e la dizione "Scienze" dell'educazione; la difficoltà ad enucleare una qualità genuinamente scientifica del sapere sull'educazione. Il lettore coglierà in questo saggio una comunità di intenti ed una condivisione dell'assunto di fondo: il sapere sull'educazione può assurgere ad un livello scientifico solo se, mettendo in parentesi il suo pur necessario coinvolgimento con la dimensione pratico-applicativa, riesce a definire in forma astratta e logicamente coerente il suo oggetto di indagine ed il metodo con cui tale indagine può essere svolta, giustificata e portata avanti. Dai vari contributi emerge un quadro problematico, eppure confortante e teoreticamente solido, corroborato da approfondimenti nei settori della Didattica e della Storia dell'educazione che, tradizionalmente considerati incommensurabili con la dimensione scientifica, trovano qui un argomentato riscatto.
Scienza dell'educazione: il nodo della didattica Genovesi G. (Cur.) - Franco Angeli, 2006 - Piste
Questo volume raccoglie i contributi che hanno avuto origine dal primo incontro dei due gruppi di Scienza dell'educazione coordinati rispettivamente da Lanfranco Rosati, ordinario di Didattica generale alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Perugia, e da Giovanni Genovesi, ordinario di Pedagogia generale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Ferrara. Questo primo incontro è dedicato alla didattica, cercando di coglierne alcune problematiche quali, per esempio: l'identità scientifica della didattica o del modello teorico che intendiamo come didattica; il rapporto tra didattica e scienza dell'educazione; il rapporto della didattica con le eventuali e sempre nuove attività che intendono essere scientifiche, ma che mancano ancora di una argomentata epistemologia; il rapporto della didattica come scienza con i vari aspetti tecnologici.
Scienza, genere, educazione Lopez Anna Grazia - Franco Angeli, 2016 - Pedagogia Sociale, Storia Dell'ed. E Let.
Joan Scott ha definito il genere un "modo primario per esprimere rapporti di potere"; una categoria dalla "potenzialità epistemologica" in grado di aprire a nuovi livelli interpretativi i saperi e i loro campi di azione analizzati, fino a qualche anno fa, secondo una logica univoca. Il volume utilizza proprio la categoria di "genere" per riflettere sulla relazione tra donne e scienza e su come questa relazione si inserisca in un discorso più ampio e che ha visto connotare la scienza moderna come pratica maschile, fondata sulla sottomissione della natura e della donna. Ed è in particolare sulla donna che ci si sofferma e sugli eccessi di una scienza che, appellandosi all'autodeterminazione e alla libertà di scelta, strumentalizza il corpo femminile, sia per riaffermare modelli estetici stereotipati, sia per controllarne il potere generativo. Dall'educazione parte la proposta di una ricerca di genere che non vuole dire "al femminile" ma è volta a orientare le donne al mondo della scienza per diventare "massa critica" e mettere in discussione il modello di essere umano cui ha fatto e fa ancora oggi riferimento l'indagine scientifica. Ciò potrebbe forse aprire nuovi spiragli affinché chi fa ricerca prenda consapevolezza delle possibilità ma anche dei limiti di una scienza che, seppure evidentemente segnata da forti contraddizioni, appare ogni giorno sempre più seduttiva.