Fratelli Libri

Libri di Titolo Fratelli editi da Neri Pozza

Fratelli. Ediz. integrale libro
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LIBRO   9788854528536

Fratelli. Ediz. integrale Reimann Brigitte   -  Neri Pozza, 2024  -  Bloom

2022: durante i lavori di ristrutturazione di un edificio in un'anonima cittadina della Sassonia, sul fondo di uno sgabuzzino per le scope che «sembra il sottoscala di Harry Potter», viene rinvenuto un plico di carte. Grazie a questa scoperta casuale, "Fratelli", il romanzo più importante di Brigitte Reimann - scrittrice simbolo della DDR, insieme a Christa Wolf - ha potuto rivedere la luce a oltre cinquant'anni dalla morte dell'autrice, così come era stato scritto in origine, ovvero prima che la censura di Stato facesse il suo sottile e sistematico lavoro. Quando uscì la prima volta, nel 1963, suscitò comunque un gran clamore, sia all'Est che all'Ovest. La protagonista, la giovane pittrice Elisabeth, alter ego di Reimann in quella che oggi definiremmo un'opera di autofiction, apprende durante un pranzo di famiglia nell'aprile 1961 (il Muro sarà eretto, in una sola notte, quattro mesi più tardi) che il fratello Uli, amatissimo, è pronto a lasciare l'Est dove non vede alcun futuro. Elisabeth oltre a dipingere lavora anche in fabbrica, crede nello Stato socialista glorioso ed egualitario e ha poco tempo per convincere Uli a desistere dal suo proposito. Su Elisabeth e Uli incombono l'ombra del fratello maggiore Konrad, che ha già "tradito" fuggendo in Occidente, e gli spettri gemelli della paura e dell'opportunità. Audace come una pennellata scarlatta, la prosa di Reimann dà corpo allo scontro tra idealismo e repressione, lealtà familiare e desiderio di autonomia, tra personale e politico. Le sue sono pagine tra le più vere e toccanti sui conflitti umani nella Germania divisa, ma anche di straordinaria attualità quando dicono del coraggio di difendere le proprie idee di libertà e felicità.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788854517615

Fratelli d'anima Diop David   -  Neri Pozza, 2019  -  Bloom

Sul fronte occidentale, nelle trincee francesi, tra i soldati bianchi coi loro vistosi calzoni rossi spiccano i fucilieri senegalesi, «i cioccolatini dell'Africa nera», come li chiama il capitano Armand. Prima di ogni assalto, il capitano non manca di ricordare loro che sono l'orgoglio della Francia, «i più coraggiosi dei coraggiosi», un autentico incubo per i nemici che hanno paura dei «negri selvaggi, dei cannibali, degli zulù». I senegalesi ridono contenti. Poi, mettendosi in faccia gli occhi da matto, sbucano ,fuori dalla trincea con il fucile nella mano sinistra e il machete nella destra. Alfa Ndiaye e Mademba Diop sono amici, fratelli d'anima cresciuti insieme in Africa, lontano dai freddi accampamenti del fronte. Quando in trincea risuona il colpo di fischietto del capitano, escono anche loro dal buco urlando come selvaggi indemoniati per non apparire meno coraggiosi degli altri. Un giorno, però, Mademba Diop viene ferito mortalmente e, con le budella all'aria, chiede per tre volte ad Alfa di dargli il colpo di grazia. Per tre volte Alfa si rifiuta e, dopo una lunga e atroce agonia, Mademba muore. La morte dell'amico consegna Alfa all'impensabile, a tutto ciò che gli antenati e il mondo di ieri avrebbero proibito e che invece la grande carneficina della guerra moderna concede. A ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori dalla trincea e corre verso i «nemici dagli occhi azzurri», uccidendo senza pietà e tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro... otto mani. Come un demone, uno stregone, un divoratore

€ 16.00
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LIBRO   9788854501867

Fratelli di sangue Akbar M. J.   -  Neri Pozza, 2007  -  Le Tavole D'oro

E il 1870 e la carestia imperversa nel Bihar. In poco tempo il paese di Prayag si spopola. Le famiglie raggiungono i più remoti angoli dell'India, gli uomini si imbarcano sulle navi dei mercanti britannici e attraversano i sette mari. Prayag è solo un ragazzino, ma ha il nome della confluenza di due grandi fiumi sacri, il Gange e la Jamuna, un nome altisonante adeguato alla sua casta: i kshatriya, i guerrieri nati dalle braccia di Brahma. La carestia, però, non guarda in faccia a nessuno. Come un fuoco lento, l'inedia uccide i genitori di Prayag e sta per risucchiare la sua stessa vita, quando, dopo aver cremato il padre, il ragazzino decide di partire per Telinipara, un villaggio del Bengala dove hanno costruito una grande fabbrica. Quando giunge alla meta, Prayag si accascia stremato contro una lamiera, in un intrico di stradine fangose. Per sua fortuna, la lamiera è la porta del chiosco del tè di Wali Mohammad, un musulmano poco espansivo, ma dal cuore buono. Wali Mohammad dà a Prayag un paio di biscotti, del tè e una stuoia su cui dormire, e ordina alla moglie Diljan Bibi di preparare al ragazzino un piatto di riso. Per un brahmino, ogni musulmano è un impuro, con cui si può conversare e persino complottare, ma da cui non si può ricevere cibo. Accettando il cibo di Wali Mohammad, Prayag compie il primo passo di un lungo cammino che lo porterà a diventare il figlio adottivo di Wali Mohammad e Diljan Bibi e a radunare attorno a sé i luminari del villaggio.

€ 18.50
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