G Libri
Libri di Titolo G editi da Newl Ink
Gli ultimi numeri della serie vincente Giudice Rocco - Newl'ink, 2012
Sul filo, volta a volta, del disinganno o di una farsa meno pietosa del dramma con le pretese indebite come con le aspettative giustificabili, con gli errori peggiori non meno che con le illusioni migliori, i protagonisti di questi racconti sono figure che tendono a sparire o a non trovare più una dimensione propria all'interno della società odierna. Figure che, spesso, costituiscono stereotipi, non solo letterari, ma anche cinematografici e teatrali di grande successo nell'immaginario ratificato. Di scorcio, stilizzato, ma riconoscibile, un paesaggio - sociale e naturale - siciliano, ma insolito. In questa visione sfrangiata, frammentata, discentrata per comporsi in unità, ma che non vuole essere neppure una rappresentazione di dati reali o verificabili, tutto è rimesso a un linguaggio capace di modulazioni sorprendenti, piegato a fughe sul piano della sintassi, di un ritmo da cui vicende e personaggi traggono tutta la forza che deriva dalla qualità dello stile.
Gibellina. Il museo da vivere. Racconto di un'esperienza Maiorana Giuseppe - Newl'ink, 2016 - L'utility
Il libro illustra l'itinerario di un'esperienza di didattica museale svolta a Gibellina. "Il tempo presente è fortemente impegnato a individuare e applicare nuovi metodi per l'audience development e l'audience engagement e così per garantire l'accesso alla cultura a tipologie di pubblici sempre più diversificati e a un numero maggiore di persone, è necessario che vengano attuate nuove strategie e modalità di trasmissione della conoscenza. Tutto questo è vero e necessario, soprattutto se valutiamo quanto oggi il pubblico sia passato da spettatore passivo a produttore egli stesso di cultura. I nuovi media, le opportunità di comunicazione in tempo reale e le sollecitazioni intellettuali e culturali che tutto ciò può provocare, hanno profondamente modificato non solo la percezione che il pubblico ha dell'arte in tutte le sue molteplici forme ma anche le possibilità e modalità di accesso alle informazioni. Il cambiamento più importante, però, sta avvenendo più in profondità: gradatamente il patrimonio culturale è entrato nella categoria dei commons, cioè di quei beni primari da cui non può prescindere la vita delle persone e che, dunque, alla collettività appartengono" (R. Mencarelli)