Lezioni Libri
Libri di Titolo Lezioni editi da La Scuola Sei
Lezioni di pedagogia fondamentale Bellingreri A. (Cur.) - La Scuola Sei, 2017 - Pedagogia
Il testo propone delle Lezioni come strumento di lavoro per gli studenti di Scienze della formazione primaria e di Scienze dell'educazione. Gli autori (Antonio Bellingreri, Giuseppina D'Addelfio, Livia Romano, Maria Vinciguerra) hanno preferito la definizione "Pedagogia fondamentale" (invece di "Pedagogia generale", come vorrebbe la dizione accademica) volendo presentare, sin dal titolo, la loro proposta di una specifica scienza pedagogica rivolta ai problemi di fondo dei vasti mondi dell'educazione, una forma di razionalità pratica al pari di tutte le scienze pedagogiche, ma con un tenore più filosofico. Lo stile di ricerca è quello fenomenologico-ermeneutico: un modo razionale di costruire il discorso pedagogico può valere come caso esemplare di porre il problema della verità e l'istanza di un sapere fondativo all'interno delle scienze umane. La prima sezione del libro contiene una riflessione sulla pedagogia fondamentale, nella seconda è delineata una proposta di pedagogia fondamentale nella quale il senso dell'educazione è pensato a partire dalla categoria di consegna storica personalizzata e il suo metodo viene definito dialogo esistenziale centrato sull'empatia.
Lezioni sulla sintesi passiva Husserl Edmund Costa V. (Cur.) - La Scuola Sei, 2016 - Fenomenologie
Tra il 1920 e il 1926 Husserl dedicò tre corsi universitari all'analisi dello strutturarsi passivo dell'esperienza, dunque a quelle sintesi che si costituiscono prima del volgersi attivo dell'io e prima della spontaneità. Le forme che ritroviamo nel pensiero e nel giudizio possono infatti essere rinvenute già sul terreno dell'esperienza antepredicativa. Pertanto, le categorie non vanno dedotte, ma legittimate mostrando i processi che, dal terreno dell'esperienza, conducono agli enunciati logico-predicativi. Su questa base può svilupparsi il tema della giustificazione della realtà del mondo esterno, che risulta credibile sin quanto la credenza è sostenuta da determinati decorsi di esperienza. Husserl ridefinisce qui anche il senso complessivo della sua impostazione filosofica. A partire dalla nozione di passività, di associazione e di affezione egli riformula il senso trascendentale della fenomenologia. Gli atti del soggetto non sono più atti che conferiscono un senso, ma una risposta al darsi dell'essere. Su questa base Husserl può sviluppare una complessiva teoria della coscienza, sviluppando prima una teoria della percezione e successivamente una teoria del ricordo e dell'inconscio, e dare così ragione dell'autocostituzione del soggetto, della sua vita stratificata e complessa ma non caotica, poiché governata da regole mancando le quali la vita soggettiva si dissolverebbe e niente più apparirebbe.
Lezioni di giornalismo Santambrogio Giovanni - La Scuola Sei, 2012 - Saggi
Che fine farà il giornalismo? E i giornali di carta saranno ancora letti? Le domande si rincorrono ormai da alcuni anni nel mondo dei media sostenute dalla provocazione dell'editore del "New York Times", Arthur O. Sulzberger, che nel 2007 annunciò la stampa dell'ultima copia del giornale nel 2013. La globalizzazione, internet, i social network, i blog, hanno riconfigurato e fortemente cambiato le abitudini di comunicazione e di consumo dell'informazione; hanno messo in crisi, fino a stabilirne la chiusura, numerose testate costringendo molti editori a trasformare il giornale di carta in edizione online. Si salveranno i quotidiani di carta? Difficile dirlo, certamente non sarà la fine del giornalismo. Lezioni di giornalismo è un testo sui fondamenti che regolano la professione, le tecniche, i linguaggi, il dialogo con il pubblico, le capacità da coltivare e da sviluppare da parte di chi vuole entrare nella professione.