Il fango delle trincee galiziane inghiotte le certezze imperiali mentre un ordine assurdo trasforma la logica militare in una farsa grottesca.
Jaroslav Hašek demolisce l'autorità austro-ungarica attraverso la figura dell'irriverente soldato Svejk e una vasta produzione satirica inedita in Italia.
Il reggimento si prepara alla marcia forzata tra i sentieri fangosi della Boemia, caricando l'equipaggiamento con una rassegnazione che sconfina nel sabotaggio involontario. La burocrazia asburgica, ottusa e capillare, si infrange contro l'ostinata obbedienza del protagonista che trasforma ogni direttiva ufficiale in un teatro dell'assurdo dove il buon senso viene puntualmente soffocato.
Tutto appare grottesco.
La scrittura procede attraverso la satira politica mitteleuropea, scavando nelle contraddizioni di un impero che si sgretola sotto il peso delle proprie parate militari, mentre i racconti del ventennio 1902-1922 rivelano un autore capace di osservare il malessere sociale con ironia feroce. Attraverso frammenti di cronaca ceca e testi teatrali corali, le pagine ricostruiscono l'abisso quotidiano vissuto in una praga in pieno fermento burocratico e militare, dove ogni gesto di lealtà ufficiale nasconde il rifiuto sistematico della guerra.
L'eco della risata di Svejk risuona nel silenzio di una caserma svuotata dalle promesse infrante dell'imperatore.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa ceca del Novecento.
✔ Cultori della satira politica europea.
Perché è diverso
Questa edizione ricostruisce l'intero arco espressivo dell'autore unendo il capolavoro noto a testi mai tradotti in italiano. La struttura stratificata accosta la narrazione romanzesca alla cronaca giornalistica e ai versi giovanili, offrendo una visione d'insieme dell'estetica dell'assurdo che ha definito la letteratura mitteleuropea del secolo scorso.
Dettagli Bibliografici
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