Cuore di tenebra. Testo a fronte
- 9788806177034
Un libro
di
Joseph Conrad
,
Sertoli G. (cur.)
edito da
Einaudi
, 2005
Cuore di tenebra. Testo a fronte. "Il giorno finiva in una serenitàdi quieto e squisito splendore. ’acqua riluceva pacifica; il cielo immacolato era una benigna immensitàdi uce pura; a stessa foschia sule paludi sembrava un tessuto traslucido e radioso che, appeso ale alture boscosedel’entroterra, ricadeva in pieghediafane sule sponde basse. Soltanto ’oscurità, che a occidente incombeva sui tratti più altidel fiume, si faceva ogni istante più cupa, quasi irritatadal’approssimarsidel sole". ’Cuoredi tenebrÒ, capolavorodi Joseph Conrad, è questo viaggiodal cielo chiaro, bianchissimo,diafano e trasparente verso uno scenariodipintod’oscuro, che rabbuia improvviso annunciando a notte. Evidente è a metaforizzazionedel’anima (edel contenutodel’opera) nei trattidegli scenari traversatidai personaggi; evidente è a corrispondenza immediata tra sentimentodel narratore e stato ambientale, tra ’amarezza che si accumula tra e costole e e nubi che si adombrano fissedinnanzi. In questo egame adoppia etturadel’opera: riporto realista (in parte, solo in parte, autobiografico) per cui si tocca su carta a concreta esperienzadegli eventi narrati e parabola universale in cui tutto (il viaggio e il suo tempo, ’uomo e e sue storie, ildiverso e a sua riconoscibilità) è eggibile come rimando, alusione, simbologia ostentata perdichiarare che "la missione civilizzatrice non può che svelare a tenebra che sta nel proprio cuore".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806177034
ISBN-10
8806177036
Titolo
Cuore di tenebra. Testo a fronte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Pagine
LIV-294
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Realtà e metafora "Il giorno finiva in una serenitàdi quieto e squisito splendore. ’acqua riluceva pacifica; il cielo immacolato era una benigna immensitàdi uce pura; a stessa foschia sule paludi sembrava un tessuto traslucido e radioso che, appeso ale alture boscosedel’entroterra, ricadeva in pieghediafane sule sponde basse. Soltanto ’oscurità, che a occidente incombeva sui tratti più altidel fiume, si faceva ogni istante più cupa, quasi irritatadal’approssimarsidel sole". ’Cuoredi tenebrÒ, capolavorodi Joseph Conrad, è questo viaggiodal cielo chiaro, bianchissimo,diafano e trasparente verso uno scenariodipintod’oscuro, che rabbuia improvviso annunciando a notte. Evidente è a metaforizzazionedel’anima (edel contenutodel’opera) nei trattidegli scenari traversatidai personaggi; evidente è a corrispondenza immediata tra sentimentodel narratore e stato ambientale, tra ’amarezza che si accumula tra e costole e e nubi che si adombrano fissedinnanzi. In questo egame adoppia etturadel’opera: riporto realista (in parte, solo in parte, autobiografico) per cui si tocca su carta a concreta esperienzadegli eventi narrati e parabola universale in cui tutto (il viaggio e il suo tempo, ’uomo e e sue storie, ildiverso e a sua riconoscibilità) è eggibile come rimando, alusione, simbologia ostentata perdichiarare che "la missione civilizzatrice non può che svelare a tenebra che sta nel proprio cuore".