Auschwitz, città tranquilla. Dieci racconti - 9788806249236
Un libro
di
Primo Levi
,
Levi F. (cur.)
,
Scarpa D. (cur.)
edito da
Einaudi
, 2021
Il fumo denso di una ciminiera che sovrasta l'orizzonte non cancella la necessità di osservare ogni minimo dettaglio dell'abisso.
Primo Levi ricompone dieci visioni narrative sul Lager, intrecciando memorie biografiche e frammenti distopici per indagare la zona grigia dell'animo umano.
La divisa zebrata di Capaneo emerge tra le baracche, richiamando la responsabilità di chi è sopravvissuto per testimoniare l'orrore.
La curiosità divora.
Nei racconti come Angelica Farfalla e le distopie tedesche, il quotidiano si sfalda in visioni surreali che riflettono l'assurda burocrazia dello sterminio, mentre in Vanadio e l'incontro col nemico l'autore incrocia lo sguardo di chi, vent'anni prima, gestiva la logica del massacro. Queste narrazioni non cercano consolazione ma scompongono il meccanismo che ha trasformato Auschwitz in una città apparentemente ordinata, un microcosmo dove la fame dettava ogni singola scelta morale tra prigionieri e carnefici. Attraverso questo catalogo, i morti tornano a pesare sulla coscienza di un presente che tenta vanamente di dimenticare il passato.
La pagina bianca non assolve.
L'ombra di una ciminiera spenta continua a proiettarsi sull'orizzonte di un mondo che osserva ancora la propria rovina.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica e narrativa del Novecento.
✔ Studiosi della letteratura legata alla testimonianza storica.
Perché è diverso
L'opera scardina la distinzione tra cronaca biografica e invenzione fantastica, utilizzando il registro distopico per analizzare la crudeltà del Lager. La curatela del Centro internazionale di studi Primo Levi offre una prospettiva inedita sulla coerenza ossessiva dell'autore nel voler comprendere l'incomprensibile fino al suo ultimo respiro.
Dettagli Bibliografici
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