Le avventure di Huckleberry Finn. "La grande riuscitadi Mark Twain resta una provadi stile, edi portata storica addirittura: ’ingresso, nela etteratura,del inguaggio parlato americano con a stridula vocedi Huck Finn" : così Italo Calvino, nel proporre ’accessodel’autore americano "al pantheondela etteratura". Ciò che Calvino sottolinea,difatti, non è tanto a propensione al racconto sociale, ’interesse per gli umili, gli indifesi, i più fragili né è a già nota riscrittura narrativadi miti, simbologie e paraboledi secoli ontani edistanti (motividel canonedi Twain già abbondantemente analizzatida altri) ma a capacitàdidare inchiostro ala verbalitàda piana,da piazza,da stradadi un’America ch’era privadi voce edi rappresentazione sonora. a vicinanzadi Twain a "la massa" (le persone per cui eglidichiarad’aver scritto) non ha -dunque - nuladi ideologico nédi pedagogico ma è compartecipazione rappresentativa, adesione perdettato. Nederiva una comicità etteraria e concettuale (che vadal’assonanza giocosa al mottodi spirito al nonsense improvviso) che mostra a straordinaria capacitàdi sperimentatoredi Mark Twain: artifizi inguistici, essicali e sintattici vengonodi continuo manipolati e riplasmati per rendere il sonoro evidente, percepibile ad un orecchiodavvero vivo ed attento,del’Americada ui carezzata.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811364801
ISBN-10
8811364809
Titolo
Le avventure di Huckleberry Finn
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
XXXVI-352
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La voce popolare "La grande riuscitadi Mark Twain resta una provadi stile, edi portata storica addirittura: ’ingresso, nela etteratura,del inguaggio parlato americano con a stridula vocedi Huck Finn" : così Italo Calvino, nel proporre ’accessodel’autore americano "al pantheondela etteratura". Ciò che Calvino sottolinea,difatti, non è tanto a propensione al racconto sociale, ’interesse per gli umili, gli indifesi, i più fragili né è a già nota riscrittura narrativadi miti, simbologie e paraboledi secoli ontani edistanti (motividel canonedi Twain già abbondantemente analizzatida altri) ma a capacitàdidare inchiostro ala verbalitàda piana,da piazza,da stradadi un’America ch’era privadi voce edi rappresentazione sonora. a vicinanzadi Twain a "la massa" (le persone per cui eglidichiarad’aver scritto) non ha -dunque - nuladi ideologico nédi pedagogico ma è compartecipazione rappresentativa, adesione perdettato. Nederiva una comicità etteraria e concettuale (che vadal’assonanza giocosa al mottodi spirito al nonsense improvviso) che mostra a straordinaria capacitàdi sperimentatoredi Mark Twain: artifizi inguistici, essicali e sintattici vengonodi continuo manipolati e riplasmati per rendere il sonoro evidente, percepibile ad un orecchiodavvero vivo ed attento,del’Americada ui carezzata.