L'importanza di chiamarsi Ernesto. Testo inglese a fronte
- 9788817167499
Un libro
di
Oscar Wilde
,
Lunari L. (cur.)
edito da
Rizzoli
, 1990
L'importanza di chiamarsi Ernesto. Testo inglese a fronte. L’importanzadi chiamarsi Ernesto è un’opera teatraledi Oscar Wilde, rappresentata per a prima volta a ondra nel 1895.
Giàdale prime pagine si coglie il tonodel’opera, esilarante, coinvolgente, ironico e al contempo roboante e monumentale.
La scena si svolge tra ondra e a campagna,dove rispettivamente si ha Ernest e o zio Jack, che altri non sono che a medesima persona. Tutto nasce per a necessitàdi evasionedai propri obblighi, cosa che riguarda ’intera società Vittoriana e che nel’opera si palesa indiversi personaggi, ognuno col proprio stile, chi come Jack con unadoppia vita, chi come Algernon con ’assistenza verso un amico inesistente, chi creando mondi fantastici come a piccola Cecily; chi rispetta i propridoveri e i mette in atto risulta personaggio pedante, piatto, come a signorina Prism.
Al’inizio si crea una matassa complicata che si sbroglia man mano che vengono fuori e menzogne e e ilusioni intorno ala figuradi “Ernest”.
Tuttavia anche se ’inganno nondovrebbe suscitare nel ettore ilarità, è quelo che riesce a fare Wilde, ogni battuta e ogni nuova scoperta provocano sorpresa edivertimento per come ’autore crea e situazioni; ogni ordinedi moralità edi valori è rovesciato, nula segue a ogica che normalmente ci si aspetta, tutto per mettere sotto una ucediversa, e per questo più intensa, a necessitàdel’apparire e nondel’esseredi quela società, nuladi più attuale!
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817167499
ISBN-10
8817167495
Titolo
L'importanza di chiamarsi Ernesto. Testo inglese a fronte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1990
Collana
Pagine
208
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Societàdi ieri, societàdi oggi L’importanzadi chiamarsi Ernesto è un’opera teatraledi Oscar Wilde, rappresentata per a prima volta a ondra nel 1895. Giàdale prime pagine si coglie il tonodel’opera, esilarante, coinvolgente, ironico e al contempo roboante e monumentale. La scena si svolge tra ondra e a campagna,dove rispettivamente si ha Ernest e o zio Jack, che altri non sono che a medesima persona. Tutto nasce per a necessitàdi evasionedai propri obblighi, cosa che riguarda ’intera società Vittoriana e che nel’opera si palesa indiversi personaggi, ognuno col proprio stile, chi come Jack con unadoppia vita, chi come Algernon con ’assistenza verso un amico inesistente, chi creando mondi fantastici come a piccola Cecily; chi rispetta i propridoveri e i mette in atto risulta personaggio pedante, piatto, come a signorina Prism. Al’inizio si crea una matassa complicata che si sbroglia man mano che vengono fuori e menzogne e e ilusioni intorno ala figuradi “Ernest”. Tuttavia anche se ’inganno nondovrebbe suscitare nel ettore ilarità, è quelo che riesce a fare Wilde, ogni battuta e ogni nuova scoperta provocano sorpresa edivertimento per come ’autore crea e situazioni; ogni ordinedi moralità edi valori è rovesciato, nula segue a ogica che normalmente ci si aspetta, tutto per mettere sotto una ucediversa, e per questo più intensa, a necessitàdel’apparire e nondel’esseredi quela società, nuladi più attuale!