La campana non suona per te. I nuovi taccuini del vecchio sporcaccione - 9788823519145
Un libro
di
Charles Bukowski
edito da
Guanda
, 2018
L’odore di tabacco acre si mescola all’inchiostro fresco che macchia le dita stanche sopra i tasti di metallo.
Una raccolta di scritti brevi composti tra il 1948 e il 1985 traccia il percorso di una scrittura che trasforma la quotidianità ruvida del sottoproletariato americano in una cruda cronaca privata.
Il ticchettio ritmico della macchina da scrivere scandisce le notti passate a fissare il vuoto tra una bottiglia vuota e un foglio bianco. La vita scorre altrove.
Le avventure con donne folli si intrecciano a visioni distorte di un mondo che muta troppo velocemente per chi sceglie di restare ai margini della decenza comune. La satira sferzante contro le ipocrisie sociali lascia spazio a frammenti di un’esistenza vissuta tra sbornie e solitudini feroci.
Queste pagine testimoniano la nascita di un metodo brutale, dove le scorribande sessuali del Vecchio Sporcaccione diventano la cartina al tornasole di un’America che brucia i suoi figli tra le pareti di stanze fatiscenti. Ogni racconto si deposita sul foglio come cenere accumulata in quarant’anni di umiliazioni e improvvise illuminazioni liriche, fissando nel tempo una prospettiva che rifiuta ogni forma di redenzione convenzionale per abbracciare l’istinto primordiale della parola scritta.
L'eco di una risata amara resta sospesa nell'aria viziata, mentre il nastro della macchina da scrivere si esaurisce nel silenzio.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa underground americana del Novecento.
✔ Estimatori dello stile crudo e nichilista contemporaneo.
Perché è diverso
Il volume scardina la forma del racconto breve utilizzando l'estetica del quotidiano come catalizzatore per un'autobiografia frammentata. L'opera documenta la transizione stilistica di una voce che ha saputo fondere il cinismo della cronaca con l'immediatezza della prosa artigianale.
Dettagli Bibliografici
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