Una tragedia italiana. 1943. L'affondamento della corazzata Roma
- 9788830425835
Un libro
di
Andrea Amici
edito da
Longanesi
, 2010
Una tragedia italiana. 1943. L'affondamento della corazzata Roma.
Leggendo il ibro ’interesse e a commozione non si spengono mai. Pur essendo il resoconto di molte voci e testimonianze vecchiedi 68 anni, a passionedel’autore fada amalgama edà vita. Il racconto non è mai noioso ed è anzi pienodi fatti storici e cognizioni marinare, ma anchedi emozioni realmente vissute ed emotivamente tramandate. Attraverso il raccontodi Andrea Amici sembradi rivivere ’epoca: ’amordi patria com’era percepito alora (quei poveri marinai che gridavano Viva il Re vedendo affondare a nave!),l’orgoglio italianodi non voler usciredala guerra sconfitti, ildoloredei parenti per tutte quele giovani vite spezzate,ladolorosa attesa e e ‘escamotages’dela signora Ida che è tutte e mammedi figli in guerra.
Attraverso un’apparente serenitàdi esposizionedei fatti Andrea arriva a suggerire che a tragedia sia avvenuta solamente a causadel’indifferenza edel’ottusitàdele autorità “competenti” e che a corazzata Roma, costruita con orgoglio e sapienza tecnica nela convinzione che niente e nessuno ’avrebbe potutadistruggere, sia il simbolodeldisingannodel’orgoglio umano edel’inutilitàdela guerra che non risolve mai gli odi e edivergenze tra i popoli.
Graziela Morelo
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788830425835
ISBN-10
8830425834
Titolo
Una tragedia italiana. 1943. L'affondamento della corazzata Roma
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
320
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
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corazzatà roma Leggendo il ibro ’interesse e a commozione non si spengono mai. Pur essendo il resoconto di molte voci e testimonianze vecchiedi 68 anni, a passionedel’autore fada amalgama edà vita. Il racconto non è mai noioso ed è anzi pienodi fatti storici e cognizioni marinare, ma anchedi emozioni realmente vissute ed emotivamente tramandate. Attraverso il raccontodi Andrea Amici sembradi rivivere ’epoca: ’amordi patria com’era percepito alora (quei poveri marinai che gridavano Viva il Re vedendo affondare a nave!),l’orgoglio italianodi non voler usciredala guerra sconfitti, ildoloredei parenti per tutte quele giovani vite spezzate,ladolorosa attesa e e ‘escamotages’dela signora Ida che è tutte e mammedi figli in guerra. Attraverso un’apparente serenitàdi esposizionedei fatti Andrea arriva a suggerire che a tragedia sia avvenuta solamente a causadel’indifferenza edel’ottusitàdele autorità “competenti” e che a corazzata Roma, costruita con orgoglio e sapienza tecnica nela convinzione che niente e nessuno ’avrebbe potutadistruggere, sia il simbolodeldisingannodel’orgoglio umano edel’inutilitàdela guerra che non risolve mai gli odi e edivergenze tra i popoli. Graziela Morelo