La signora Dalloway. Testo inglese a fronte - 9788831711456
Un libro
di
Virginia Woolf
,
Sestito M. (cur.)
edito da
Marsilio
, 2012
Il rintocco metallico del Big Ben squarcia l'aria di Londra, sovrapponendosi al brusio febbrile di una giornata che avanza verso il crepuscolo.
Clarissa Dalloway organizza i preparativi per un ricevimento serale, mentre la mente di Septimus Smith precipita tra le macerie invisibili di un conflitto che non ha mai smesso di tormentarlo.
Clarissa attraversa le vie della capitale nel giugno del 1923, intrecciando i propri passi con le ombre di un passato mai del tutto sopito.
Il cielo tace.
Accanto a lei, i vicoli di Westminster riflettono una vita dorata che nasconde desideri negati, mentre lo sguardo di Septimus si perde nel volo di un aereo, unico punto di convergenza in una città che frammenta ogni esistenza. Le allucinazioni del reduce diventano specchio deformante dell'alta borghesia, creando una struttura a flusso di coscienza che fonde ricordi, sguardi fugaci e la tensione costante di una festa imminente destinata a raccogliere frammenti di esistenze. Mentre gli ospiti iniziano ad arrivare, ogni singola coscienza fluttua nel vuoto, legata soltanto al battito incessante di una metropoli che divora il tempo e i pensieri di chiunque provi a fermarsi un solo istante lungo il cammino.
La festa ha inizio, ma nel salone illuminato resta sospeso il silenzio di un incontro mai avvenuto.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa modernista del primo Novecento.
✔ Chi segue la letteratura del flusso di coscienza.
Perché è diverso
L'opera ridefinisce la narrazione attraverso una struttura dove il tempo esteriore, scandito dai rintocchi dell'orologio, si dissolve nella soggettività estrema dei personaggi. La distanza irrisolta tra i protagonisti trasforma la trama in una partitura di voci che si sfiorano senza mai convergere, rendendo lo spazio urbano un organismo vivo che assorbe e disperde le singole identità.
Dettagli Bibliografici
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