Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo
- 9788842095347
Un libro
di
Banti Alberto Mario
edito da
Laterza
, 2011
Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo. A. M. BANTI, Sublime madre nostra. a nazione italianadal Risorgimento al fascismo, aterza 2011.
Con questo ibro Alberto Maria Banti ci introduceda storico ala comprensionedi categorie come Nazione e Patria che nela commemorazionedel’anniversariodel’Unitàd’Italia sono state ripetute condiversa enfasi e ci spiega anche i significati meno ovvidi identità e comunità con i quali ci confrontiamo e ci scontriamo nel’ambitodeldibattito politico e nela quotidianitàdel sociale.
È nel corsodel Settecento e in particolare con a Rivoluzione francese e con e sue trasformazioni che il concettodi Nazione, unito a quelodi Patria, “in strettissimo colegamento reciproco”, entra prepotentemente nel essico politico europeo e si pone al centrodela “nuova politicÔ. Ildiscorso nazionale giunge anche in Italia ma non si impone come concettodi immediata ed intuitiva comprensione. Esso presuppone infatti che il popolo si senta partedi una stessa comunità a prescinderedaledifferenzedi essico, tradizioni e costumi. ’Italia invece ha trovato precocemente una sua unità nela ingua che però, paradossalmente, molti secolidopo è ancora parlatada pochi e perdi più colti . Il cammino verso ’unità nazionale èdunque ungo e complicato. Protagonista è in primo uogo una classe colta e politicamentedifferenziata che si impegna a coinvolgere nel processodi costruzionedel’unità anche e masse. Questa trasformazionedel sentirsi nazioneda un piano squisitamente teoricodegli intelettuali al’essere nela realtà effettualedele cose viene compiuta tra il 1815 e il 1861 attraverso a messa a puntodi strumenti comunicativi ed educativi che si rivelanodi una straordinaria efficacia. a scuola, ’esercito, a ritualità pubblica, ogni formadi svagodiventano mezzi efficaci e momenti importanti per insegnare a tutti a nazione, per fare gli italiani. Artisti e intelettuali si trovano concordemente impegnati nela creazionedi un’esteticadel Risorgimento che si esprima in un inguaggio recepibile a tutti i ivelidela popolazione, un inguaggio che parli al cuore, al’emotività. e pitture e e statue strategicamente colocate, romanzi, poesie,drammi teatrali, melodrammi, pamphlet, recitati negli spazi pubblici, rappresentati nei numerosi teatri ,declamatidai cantoridele fiere oda predicatori itineranti imprestatidala Chiesa.
Categorie come nascita/morte, amore/odio, sessualità/riproduzione, “figure profonde”, edefinisce Banti, vengono opportunamente e strategicamente riformulate nel nuovodiscorso politico come nazione, parentela e famiglia.
Queste stesse categorie che sono ala basedela retoricadel Risorgimento e ritroveremo espressi nela cultura prima iberale e poi fascistadel’Italia e Banti e analizza in maniera esemplare e convincente nel oro adattarsi ala nuova realtà politica.
Alba
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842095347
ISBN-10
8842095346
Titolo
Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
IX-208
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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Sublime madre nostra A. M. BANTI, Sublime madre nostra. a nazione italianadal Risorgimento al fascismo, aterza 2011. Con questo ibro Alberto Maria Banti ci introduceda storico ala comprensionedi categorie come Nazione e Patria che nela commemorazionedel’anniversariodel’Unitàd’Italia sono state ripetute condiversa enfasi e ci spiega anche i significati meno ovvidi identità e comunità con i quali ci confrontiamo e ci scontriamo nel’ambitodeldibattito politico e nela quotidianitàdel sociale. È nel corsodel Settecento e in particolare con a Rivoluzione francese e con e sue trasformazioni che il concettodi Nazione, unito a quelodi Patria, “in strettissimo colegamento reciproco”, entra prepotentemente nel essico politico europeo e si pone al centrodela “nuova politicÔ. Ildiscorso nazionale giunge anche in Italia ma non si impone come concettodi immediata ed intuitiva comprensione. Esso presuppone infatti che il popolo si senta partedi una stessa comunità a prescinderedaledifferenzedi essico, tradizioni e costumi. ’Italia invece ha trovato precocemente una sua unità nela ingua che però, paradossalmente, molti secolidopo è ancora parlatada pochi e perdi più colti . Il cammino verso ’unità nazionale èdunque ungo e complicato. Protagonista è in primo uogo una classe colta e politicamentedifferenziata che si impegna a coinvolgere nel processodi costruzionedel’unità anche e masse. Questa trasformazionedel sentirsi nazioneda un piano squisitamente teoricodegli intelettuali al’essere nela realtà effettualedele cose viene compiuta tra il 1815 e il 1861 attraverso a messa a puntodi strumenti comunicativi ed educativi che si rivelanodi una straordinaria efficacia. a scuola, ’esercito, a ritualità pubblica, ogni formadi svagodiventano mezzi efficaci e momenti importanti per insegnare a tutti a nazione, per fare gli italiani. Artisti e intelettuali si trovano concordemente impegnati nela creazionedi un’esteticadel Risorgimento che si esprima in un inguaggio recepibile a tutti i ivelidela popolazione, un inguaggio che parli al cuore, al’emotività. e pitture e e statue strategicamente colocate, romanzi, poesie,drammi teatrali, melodrammi, pamphlet, recitati negli spazi pubblici, rappresentati nei numerosi teatri ,declamatidai cantoridele fiere oda predicatori itineranti imprestatidala Chiesa. Categorie come nascita/morte, amore/odio, sessualità/riproduzione, “figure profonde”, edefinisce Banti, vengono opportunamente e strategicamente riformulate nel nuovodiscorso politico come nazione, parentela e famiglia. Queste stesse categorie che sono ala basedela retoricadel Risorgimento e ritroveremo espressi nela cultura prima iberale e poi fascistadel’Italia e Banti e analizza in maniera esemplare e convincente nel oro adattarsi ala nuova realtà politica. Alba