La cognizione del dolore - 9788845931437
Un libro
di
Gadda Carlo Emilio
,
Italia P. (cur.)
,
Pinotti G. (cur.)
,
Vela C. (cur.)
edito da
Adelphi
, 2017
Il cancello arrugginito della villa a Lukones stride contro il silenzio di una terra che non trova pace.
Don Gonzalo e la madre vivono un rapporto logorato dal lutto e dal sospetto in un isolamento cupo, prigionieri di una casa che divora ogni residuo affettivo.
L'architettura dissennata della villa riflette l'ossessione per il prestigio, un feticcio di pietra che imprigiona la madre nel ricordo dell'altro figlio perduto.
Tutto è cenere.
Intorno, il territorio sudamericano si trasforma in un teatro di paranoia, dove la vigilanza dei Nistitúos provinciales tenta invano di soffocare il caos inarrestabile delle robinie e della boscaglia.
Gonzalo osserva i calibani gutturaloidi aggirarsi come parassiti tra le stanze, percependo in ogni loro gesto una minaccia alla dignità del casato, mentre il male oscuro che lo rode lo spinge a un rifiuto viscerale di ogni parvenza sociale, spingendolo verso la cognizione del dolore come unica verità possibile tra le macerie di una realtà ormai incapace di offrire rifugio contro la desolazione della vita.
Il riflesso dell'odio si frantuma nel vuoto lasciato da un sangue che non tornerà mai più.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa modernista europea del Novecento.
✔ Studiosi della lingua letteraria sperimentale italiana.
Perché è diverso
Il testo intreccia una lingua barocca e polimorfa con una struttura narrativa che sovrappone la topografia della Brianza a un'immaginaria terra sudamericana. Tale artificio stilistico permette di rappresentare la nevrosi non come stato interiore, ma come materia stessa dell'ambientazione fisica e sociale.
Dettagli Bibliografici
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