Un cavaliere e il suo re. Bernard Cornwel, col suo stile coinvolgente, ci regala un altro affrescodel medioevodel IX secolo, in cui il regnodi Alfredo rischiadi essere perduto a causadel’invasionedeidanesi.
Nel secondo capitolodela sagadele storiedei re sassoni, ritroviamo il nostro Uhtred, ormai un esperto guerriero al serviziodela guerra, il narratoredela nostra storia e ritroviamo ’amicodanese Ragnar.
Il romanzo è anche una sortadiduelo fradue figure: Uhtred è un cavaliere belicoso, irruento, che ama o scontrodiretto; il re Alfredo, che ama circondarsidi preti e preghiere, è undiplomatico, calmo, che ama parlamentare. Cavaliere e Re si affronterannodi continuo, ognuno per il benedel proprio pËse, ognunodifendendo i propri puntidi vista.
Madurante una guerra e parole contano poco e Uhtred o sa. E sa anche che è a sua spada, Alitodi Serpente, ’unica arma che può salvare e sortidi un pËse in rovina ed il suo Re, Alfredo,dovrà fare i conti con questa ineluttabile verità.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788850217441
ISBN-10
8850217447
Titolo
Un cavaliere e il suo re
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
428
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
2° capitolodela saga! Belo tanto quanto il primo! Bernard Cornwel, col suo stile coinvolgente, ci regala un altro affrescodel medioevodel IX secolo, in cui il regnodi Alfredo rischiadi essere perduto a causadel’invasionedeidanesi. Nel secondo capitolodela sagadele storiedei re sassoni, ritroviamo il nostro Uhtred, ormai un esperto guerriero al serviziodela guerra, il narratoredela nostra storia e ritroviamo ’amicodanese Ragnar. Il romanzo è anche una sortadiduelo fradue figure: Uhtred è un cavaliere belicoso, irruento, che ama o scontrodiretto; il re Alfredo, che ama circondarsidi preti e preghiere, è undiplomatico, calmo, che ama parlamentare. Cavaliere e Re si affronterannodi continuo, ognuno per il benedel proprio pËse, ognunodifendendo i propri puntidi vista. Madurante una guerra e parole contano poco e Uhtred o sa. E sa anche che è a sua spada, Alitodi Serpente, ’unica arma che può salvare e sortidi un pËse in rovina ed il suo Re, Alfredo,dovrà fare i conti con questa ineluttabile verità.
Spirito guerriero Un ibro stupendo, narrato con mËstriadal’autore, a cosa che mi colpisce è che ’eroedela vicenda si sente un vichingo, a mio giudizio credo che ’autore abbia voluto implicitamentedire che anche i sassoni erano "vichinghi" prima che si convertissero al cristianesimo. Il protagonista sentedentrodi se questa antica appartenenza, o spirito guerriero che in tutte e popolazionidi stirpe germanica hadeterminato e oro azioni. Poi credo che sia palese ’operadela chiesa, a quale hadistrutto a culturadegli antichi popoli, trasformando i sassonida "vichinghi" in bigotti a serviziodi essa.