Sardegna criminale. Un viaggio lungo trecento anni nella storia criminale della Sardegna,
ripercorsa con meticolosità tra editti, "pregoni", atti giudiziari e rapporti
delle forze dell'ordine. Dal banditismo del periodo spagnolo ai provvedimenti
di polizia imposti dai regnanti sabaudi, il brigantaggio sardo si presenta
come una risposta alle precarie condizioni economiche in cui versa l'isola e
dà corpo ai sogni irredentisti della popolazione. Un percorso doloroso
scandito da tappe memorabili: l'ammutinamento della Gallura e la "Notte di San
Bartolomeo", il conflitto di Morgogliai e le "disamistades" di Aggius,
Orgosolo e Sedilo. Il libro racconta il passaggio dalle "bardane" - sorta di
rapine e assalti che colpivano interi villaggi - alle grandi rapine stradali,
con i nomi tristemente famosi degli orgolesi Liandru e Tandeddu. Ancora più
tragiche le vicende che, nella seconda metà del Novecento, inaugurano la
stagione dei rapimenti con l'Anonima sequestri e Graziano Mesina, l'Anonima
gallurese, la Superanonima. Tra i rapiti molti appartengono al jet-set della
Costa Smeralda, alcuni sono personaggi famosi come i cantanti Fabrizio De
Andrè e Dori Ghezzi, o lo diventano, loro malgrado, come il piccolo Farouk
Kassam. Fino ai complessi intrecci tra malavita e politica, dando spazio alle
stagioni del MAS e di Barbagia Rossa: un'epopea infausta che ha prodotto
decine di vittime.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854109667
ISBN-10
8854109665
Titolo
Sardegna criminale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
492
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 14.90