L'abuso pubblico della storia. Come e perché il potere politico falsifica il passato
- 9788860881366
Un libro
di
Aldo Giannuli
edito da
Guanda
, 2009
L'abuso pubblico della storia. Come e perché il potere politico falsifica il passato. Da circa vent'anni è in corso uno scontro senza precedenti sulla storia in
relazione al tentativo di ricostruire un nuovo ordine mondiale dopo il crollo
di quello bipolare. Si assiste a un prepotente ritorno sulla scena politica
del "Principe" che avoca a sé il potere di stabilire quel che la storia deve
dire. Questo ritorno si giova di fenomeni quali l'eclissi del sociale, la
corrosione della democrazia, l'avanzare dell'antipolitica populista, la fine
dello stato sociale, il vento culturale del neoliberismo che hanno puntuali
ricadute sul piano culturale e, più specificamente, storiografico. Su questo
scontro, e sulle più ampie questioni correlate, indaga Aldo Giannuli
analizzando il revisionismo storico nelle sue varie manifestazioni, a
cominciare dal tema dell'Olocausto e dal connesso fenomeno di
"tribunalizzazione della storia", e dedicando particolare attenzione
all'"anomalo caso italiano". Partendo dall'affermazione che la storia è il suo
uso pubblico, e coincide perfettamente con esso, il libro si sofferma in
particolare sull'"abuso" della storia recente nei mass media, con un occhio
attento alla spettacolarizzazione. Se non mancano infatti opere di buona
qualità, prevalgono nettamente quelle che, in nome dell'"uso pubblico della
storia", praticano un sostanziale abuso a fini di polemica contingente. Il
problema storiografico di oggi è proprio quello di intuire la portata della
svolta storica appena attraversata, da dove è sorta e dove ci sta portando.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860881366
ISBN-10
8860881366
Titolo
L'abuso pubblico della storia. Come e perché il potere politico falsifica il passato
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 18.50
L’’abuso pubblicodela storia Il testo assume a tratti il tono manualistico e perde un po’di scorrevolezza. Molto interessante è il confronto tra "verità" storica e "verità" giuridica e come vengono a formarsi edue verità. Completa ed interessante è ’analisidei canoni interpretatatividela storia contemporanea edela aberrazioni che hanno portato nela corretta ricostruzionedi fasi nodalidela storia europea ed italiana in particolare.