Il vitalizio. Le beffe della morte - 9788863930177
Un libro
di
Luigi Pirandello
,
Laccetti D. (cur.)
edito da
Leone
, 2009
Un centenario dimenticato dalla falce resta inchiodato alla vita da una manciata di spiccioli quotidiani.
Il contadino Maràbito sopravvive a ogni aspettativa, trasformando il suo modesto vitalizio in una condanna grottesca per i vicini che attendono invano la sua dipartita.
Il notaio Zàgara osserva con sdegno quel vecchio corpo coriaceo che si ostina a reclamare le due lire pattuite decenni prima.
Vivere è un peso.
Maltese scommette contro la natura stessa della carne, convinto di poter piegare il calendario al proprio tornaconto economico in questa parodia del calcolo umano. La salute di Maràbito, un tempo semplice sussistenza, diventa ora una beffa amara contro chi sperava di lucrare sulla sua fine imminente tramite una spietata scommessa sul decadimento biologico. L’uomo vorrebbe solo consegnarsi all'oblio definitivo, ma ogni alba risuona come un insulto alla sua stanchezza millenaria, lasciando i suoi avversari intrappolati in un paradosso dove il denaro si fa carcere. La sorte, maestra di crudeltà inaspettate, manovra i destini di chi credeva di aver previsto ogni minimo dettaglio della fine altrui, riducendo le ambizioni dei presenti a una manciata di cenere che nessuno riesce a raccogliere.
Il vecchio resta immobile sotto il peso di una sopravvivenza che ha trasformato ogni moneta in un ago conficcato nella carne dei suoi creditori.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa satirica italiana del Novecento.
✔ Chi apprezza la letteratura sul paradosso esistenziale.
Perché è diverso
La struttura narrativa ribalta il tema della longevità, trasformando un traguardo invidiabile in un conflitto comico-grottesco dove la morte diventa una variabile imprevedibile. L'intreccio svela come l'avidità umana possa essere derisa attraverso la resistenza ostinata di un corpo che rifiuta di piegarsi alle speculazioni altrui.
Dettagli Bibliografici
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