Il fu Mattia Pascal letto da Paolo Bonacelli con Cecilia d'Amico e Giovanni Maria Briganti. Audiolibro. CD Audio formato MP3 - 9788869861253
Un libro
di
Luigi Pirandello
edito da
Emons Edizioni
, 2017
La notizia della propria morte arriva stampata su un giornale sgualcito, mentre il treno corre verso un paese che non attende più il suo ritorno.
Il bibliotecario Mattia Pascal abbandona una vita soffocante per reinventarsi un'esistenza autonoma, sfruttando la casuale identità di un defunto.
L'abito scuro di Mattia puzza ancora di tabacco e di sconfitte domestiche prima che il tavolo verde di Montecarlo ribalti la sua sorte in poche ore. Il caso gli serve su un piatto d'argento una fortuna inaspettata, permettendo al bibliotecario di recidere ogni legame con la sua identità precedente, trasformandosi nell'architetto di un anomalo destino individuale tra le ombre di una nuova, inconsistente libertà.
Tutto era già perduto.
Adriano Meis emerge dai resti di quella maschera sociale, cercando una sostanza che la legge e gli affetti gli hanno sempre negato in un viaggio verso la dissoluzione dell'io a Roma, dove la finzione di un nome inventato si scontra con l'impossibilità di possedere un passato autentico. La solitudine diventa l'unica compagna fedele di chi, pur essendo vivo, non ha più diritto di esistere nei registri anagrafici che regolano il mondo degli uomini.
L'uomo si ritrova a dialogare soltanto con le pagine dei libri in una biblioteca polverosa che non riconosce più il suo volto.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa psicologica italiana del Novecento.
✔ Chi segue lo studio letterario dell'identità frammentata.
Perché è diverso
L'opera opera una decostruzione radicale della soggettività attraverso il paradosso di un uomo che vive in esilio dalla propria biografia. La struttura narrativa gioca sull'inattendibilità del narratore, trasformando la fuga di Mattia in una riflessione circolare sull'impossibilità di affrancarsi dalle etichette sociali.
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