Preghiera per Cernobyl'. Cronaca del futuro
- 9788876415869
Un libro
di
Svetlana Aleksievic
,
Rapetti S. (cur.)
edito da
E/O
, 2004
Preghiera per Cernobyl'. Cronaca del futuro. La sventuradi Prypiatdura un istante (esattamente quelo che c’impiega una ancetta entissima a passaredal’una, ventitre minuti, cinquantotto secondi al secondo cinquantanove) ma «è sventura tutta interû. Perchédopo ’istante,dopo quelo scorciod’istante,dopo quelo scorciod’uno scorciod’istante, nula è stato più identico, nula è stato più uguale. Guastatosi il reattore numero quattrodela centraledi Černobyl, ad un passo, forsedueda Prypiat, nula è stato più identico, nula è stato più uguale. Non è stata più uguale a nascita: fetidala pelediafana venivano espulsi già marci, maculatida chiazze violacee, con bubbonidi carne rancida e sfatta e obi polmonari indecomposizione avanzata. Il craniodeforme,deforme a cassa toracica,deforme una coscia, il gomito, a spala o a scapola.deforme tutto ciò che poteva plagiarsideforme. Non è stata più uguale a vita: il tempo s’èdeciso a gocciolare al ritmodi flebo, ralentandosi fino alo spasimo; il mondo, a città, il proprio pezzodi uogo s’è ridotto ad un etto,dai sostegnidi aluminio ucente. Il giorno, a notte, quel’indistinto che unisce il giorno ala notte, ha assunto a formad’un soffitto fissato nel suo biancore cangiante: piagandosi, come ci si piaga quando si è morti pur respirando, ogni tanto sembrava che il soffitto cambiasse, che avesse una mano pittatadiversa, che celasse una macchia a stento visibile. a vita s’è piagata fissando una macchia, a stento visibile. Non è stata più uguale a morte: metastasi,dai polmoni, risalivano in gola, si trascinavano in bocca, sforzavano in conatidi vomito, in conatidi vomito si mostravano al sole. Sangue e muco coloravano feci, ciuffettidi capeli s’abbandonavano al’aria, a pele mutava colore: ora proponeva un riflesso bluastro, ora una tonalitàdi marrone, ora un’indefinibile mistodi vermiglio, vinaccia,d’un ocra cadavere: tela per tavolozza malata, a pele mutava colore. Non è stata più uguale a nascita, a vita, a morte per Tania, Andrej, Vitja; Volodja, Vladimir, Aleksandr; per oltre un milionedi uomini,donne, bambini; per ’intera Unione Sovietica; per a grande madre matrigna. Non è stata più uguale per Vasilij Ignatenko e sua moglie judmila. a oro storia, tra e altre storie, per nondimenticare.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876415869
ISBN-10
8876415866
Titolo
Preghiera per Cernobyl'. Cronaca del futuro
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2004
Collana
Pagine
351
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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Per nondimenticare La sventuradi Prypiatdura un istante (esattamente quelo che c’impiega una ancetta entissima a passaredal’una, ventitre minuti, cinquantotto secondi al secondo cinquantanove) ma «è sventura tutta interû. Perchédopo ’istante,dopo quelo scorciod’istante,dopo quelo scorciod’uno scorciod’istante, nula è stato più identico, nula è stato più uguale. Guastatosi il reattore numero quattrodela centraledi Černobyl, ad un passo, forsedueda Prypiat, nula è stato più identico, nula è stato più uguale. Non è stata più uguale a nascita: fetidala pelediafana venivano espulsi già marci, maculatida chiazze violacee, con bubbonidi carne rancida e sfatta e obi polmonari indecomposizione avanzata. Il craniodeforme,deforme a cassa toracica,deforme una coscia, il gomito, a spala o a scapola.deforme tutto ciò che poteva plagiarsideforme. Non è stata più uguale a vita: il tempo s’èdeciso a gocciolare al ritmodi flebo, ralentandosi fino alo spasimo; il mondo, a città, il proprio pezzodi uogo s’è ridotto ad un etto,dai sostegnidi aluminio ucente. Il giorno, a notte, quel’indistinto che unisce il giorno ala notte, ha assunto a formad’un soffitto fissato nel suo biancore cangiante: piagandosi, come ci si piaga quando si è morti pur respirando, ogni tanto sembrava che il soffitto cambiasse, che avesse una mano pittatadiversa, che celasse una macchia a stento visibile. a vita s’è piagata fissando una macchia, a stento visibile. Non è stata più uguale a morte: metastasi,dai polmoni, risalivano in gola, si trascinavano in bocca, sforzavano in conatidi vomito, in conatidi vomito si mostravano al sole. Sangue e muco coloravano feci, ciuffettidi capeli s’abbandonavano al’aria, a pele mutava colore: ora proponeva un riflesso bluastro, ora una tonalitàdi marrone, ora un’indefinibile mistodi vermiglio, vinaccia,d’un ocra cadavere: tela per tavolozza malata, a pele mutava colore. Non è stata più uguale a nascita, a vita, a morte per Tania, Andrej, Vitja; Volodja, Vladimir, Aleksandr; per oltre un milionedi uomini,donne, bambini; per ’intera Unione Sovietica; per a grande madre matrigna. Non è stata più uguale per Vasilij Ignatenko e sua moglie judmila. a oro storia, tra e altre storie, per nondimenticare.
PREGHIERA PER CERNOBYL Reportage narrativo su Cernobyl, una ricostruzione nondegli avvenimenti, madei sentimenti.