Il coltello di Pedro Proiettile scivola rapido nel buio umido dei magazzini, mentre il respiro di João Grande scandisce il ritmo di un furto necessario tra le ombre del porto di Bahia.
Un gruppo di ragazzi abbandonati vive ai margini della società brasiliana, cercando di sopravvivere tra stenti quotidiani, legami profondi e la continua ricerca di un'identità oltre la miseria che li circonda.
Gli edifici fatiscenti del litorale accolgono i Capitani della spiaggia di Bahia, un branco che sfida l'indifferenza pubblica sottraendo vettovaglie dai mercati per placare una fame atavica. Tra le pieghe di questa esistenza precaria, il Professor Bella-Vita trascrive su ritagli di carta i sogni infranti del gruppo, mentre la giovane Dora tenta di portare un barlume di stabilità domestica in un covo destinato alla dissoluzione. Ogni membro affronta la propria infanzia negata nel quartiere portuale con gesti di rivolta o, al contrario, cercando rifugio in una fede incerta o in un ideale politico sovversivo.
La sorte varia.
Mentre Gamba-Zoppa corre incontro alla propria fine tragica lungo i binari, il Siccità abbandona le strade per unirsi alle bande armate dell'entroterra, scambiando il mare con la polvere del sertão. La tensione tra la spavalda aggressività necessaria per non soccombere e il bisogno insopprimibile di tenerezza modella le scelte future di ogni componente della banda.
L’eco delle risate infantili si perde nel fragore delle onde, lasciando solo il sapore amaro di una libertà pagata a caro prezzo.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa sudamericana del Novecento.
✔ Appassionati di storie corali sull'emarginazione sociale.
Perché è diverso
La struttura narrativa intreccia le biografie dei protagonisti in un mosaico corale dove l'identità individuale emerge dal caos collettivo. L'ambientazione non è un semplice sfondo, ma un organismo vivo che determina le traiettorie morali e fisiche di ogni personaggio.
Dettagli Bibliografici
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