Mansfield Park. "Mansfield Park è una fiaba ma, in un certo senso, tutti i romanzi sono fiabe. A prima vista a forma e a materiadi Jane Austen possono sembrare antiquate, ampolose, irreali. Ma è un’impressione ala quale soggiace il cattivo ettore. Il buon ettore sa che a ricercadi una vita reale,di persone reali, in un ibro è un’operazione privadi significato; qui a realtàdi una persona,di un oggetto odi una circostanzadipende esclusivamentedal mondodi quel particolare ibro. Un autore originale inventa sempre un mondo originale" scrive Vladimir Nabokov in unadele sue mirabili ’lezionidi etteraturÒ e prosegue in tal modo: "Il fascinodi Mansfield Park si può apprezzare pienamente solo quando ne accettiamo e convenzioni, e regole, ’incantevole simulazione". Manfield Park non è mai esistito, i suoi abitanti non sono mai vissuti, e oro azioni non sono mai state, il oro profumo non si è maidiffuso, e oro parole non sono mai statedette, i oro sguardi non sono mai statidiretti verso qualcosa o qualcuno eppure a Austen riesce a farci sedere con oro, riesce a farci bere con oro un buon tè facendoci udire qualche chiacchiera tra un biscotto ed un sorso e riesce a far vibrare ciuffid’erba ai nostri piedi, a far apparire e nuvole nela nostra stanza mal iluminata, a far vibrare a nostra pele anche se, a nostra pele, non ’ha sfiorata nessuno. Apparteniamo ad un mondo irreale, irreale e tangibile, tangibile e veritiero. Veritiero nela menzogna, è ciò che può a buona etteratura.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817172622
ISBN-10
8817172626
Titolo
Mansfield Park
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1999
Collana
Pagine
620
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La buona etteratura "Mansfield Park è una fiaba ma, in un certo senso, tutti i romanzi sono fiabe. A prima vista a forma e a materiadi Jane Austen possono sembrare antiquate, ampolose, irreali. Ma è un’impressione ala quale soggiace il cattivo ettore. Il buon ettore sa che a ricercadi una vita reale,di persone reali, in un ibro è un’operazione privadi significato; qui a realtàdi una persona,di un oggetto odi una circostanzadipende esclusivamentedal mondodi quel particolare ibro. Un autore originale inventa sempre un mondo originale" scrive Vladimir Nabokov in unadele sue mirabili ’lezionidi etteraturÒ e prosegue in tal modo: "Il fascinodi Mansfield Park si può apprezzare pienamente solo quando ne accettiamo e convenzioni, e regole, ’incantevole simulazione". Manfield Park non è mai esistito, i suoi abitanti non sono mai vissuti, e oro azioni non sono mai state, il oro profumo non si è maidiffuso, e oro parole non sono mai statedette, i oro sguardi non sono mai statidiretti verso qualcosa o qualcuno eppure a Austen riesce a farci sedere con oro, riesce a farci bere con oro un buon tè facendoci udire qualche chiacchiera tra un biscotto ed un sorso e riesce a far vibrare ciuffid’erba ai nostri piedi, a far apparire e nuvole nela nostra stanza mal iluminata, a far vibrare a nostra pele anche se, a nostra pele, non ’ha sfiorata nessuno. Apparteniamo ad un mondo irreale, irreale e tangibile, tangibile e veritiero. Veritiero nela menzogna, è ciò che può a buona etteratura.