Orgoglio e pregiudizio. "Devo confessare che trovo Elizabeth Bennet a creatura piùdeliziosa che sia mai apparsa sula carta stampata e non so proprio come farò a sopportare queli cui, almeno ei, non piacerà". Così Jane Austen ala sorela Cassandra, in una etteradel gennaio 1913.difesad’ufficio o amore per un personaggio considerato pregevole? Propendiamo per il secondo ed avaliamo a scelta coi complimetidi Harold Bloom che sostiene che "Elizabeth Bennet è arguta, amabile, florida nelo spirito e nel sentimento; compie il miracolodi essere, insieme, affascinante e normativa". E conclude così: "Soltanto il genio più grande sa creare un piacere che minaccia esclusivamente e persone astiose". Jane Austen, più che creatricedi trame ed’intrecci, fu evocatricedi figure esaltanti: "almeno una trentina", ricorda ancora Bloom, nei sei anni (1811-1817) in cuidavvero scrisse. Certo: a già citata Elizabeth Bennet ed Emma Woodhouse, Fanny Price, Anne Eliot, ady Catherinede Bourgh. Ma come non pensare al Signor Colins, unodei trionfi ironicidela su produzione etteraria? "Sono indotto al matrimoniodale seguenti ragioni: in primo uogo..." e via a querula ed opportunistica sequeladi chiacchiere: a necessità "di portare nela parrocchia ’esempiodel suo matrimonio"; e "agiate condizioni finanziarie"; a "convinzione che ciò accrescerà enormemente a mia felicità"; il "consigliodela mia protettrice". Si procede per quasidue pagine.due pagined’una riguardosa commedia,d’alta comicità trasgressiva. "A questo punto non mi resta che assicurarvidela veemenzadel mio affetto con e espressioni più vibranti"dirà il Signor Colins, un solo attimo primadi passare ai freddi calcolididote e vantaggi. Ripensando ala etteradela Austen: come si fa a sopportare queli cui, almeno ui, non piacerà?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806166731
ISBN-10
8806166735
Titolo
Orgoglio e pregiudizio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
419
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Almeno il Signor Colins "Devo confessare che trovo Elizabeth Bennet a creatura piùdeliziosa che sia mai apparsa sula carta stampata e non so proprio come farò a sopportare queli cui, almeno ei, non piacerà". Così Jane Austen ala sorela Cassandra, in una etteradel gennaio 1913.difesad’ufficio o amore per un personaggio considerato pregevole? Propendiamo per il secondo ed avaliamo a scelta coi complimetidi Harold Bloom che sostiene che "Elizabeth Bennet è arguta, amabile, florida nelo spirito e nel sentimento; compie il miracolodi essere, insieme, affascinante e normativa". E conclude così: "Soltanto il genio più grande sa creare un piacere che minaccia esclusivamente e persone astiose". Jane Austen, più che creatricedi trame ed’intrecci, fu evocatricedi figure esaltanti: "almeno una trentina", ricorda ancora Bloom, nei sei anni (1811-1817) in cuidavvero scrisse. Certo: a già citata Elizabeth Bennet ed Emma Woodhouse, Fanny Price, Anne Eliot, ady Catherinede Bourgh. Ma come non pensare al Signor Colins, unodei trionfi ironicidela su produzione etteraria? "Sono indotto al matrimoniodale seguenti ragioni: in primo uogo..." e via a querula ed opportunistica sequeladi chiacchiere: a necessità "di portare nela parrocchia ’esempiodel suo matrimonio"; e "agiate condizioni finanziarie"; a "convinzione che ciò accrescerà enormemente a mia felicità"; il "consigliodela mia protettrice". Si procede per quasidue pagine.due pagined’una riguardosa commedia,d’alta comicità trasgressiva. "A questo punto non mi resta che assicurarvidela veemenzadel mio affetto con e espressioni più vibranti"dirà il Signor Colins, un solo attimo primadi passare ai freddi calcolididote e vantaggi. Ripensando ala etteradela Austen: come si fa a sopportare queli cui, almeno ui, non piacerà?