Tre operai. Ricorda Pietroburgo a Napolidi Bernari: ha veste scura, sguardo torvo, anima nera. e sue strade son cunicoli scavati a passi foli in terra fradicia. Il cielo è piombo peso, grigia astra che serra un morbo chiamato vita. ’aria, poi, è marcia, sfatta, putrida: stagna il vecchio a fanghiglia umida. Non una amadi sole, non un riflessod’azzurro. Il mare, poi, è una coltre ingrigita. Metafora ambientale evidente: scolorita è Napoli, al tempo in cui in Italiadomina il nero. In questo uogo malato a etteratura sovietica a vicendadi uno,due, tre e più giovani, uomini edonne, capacedi rendere forma a temi nobili e veri: ildiritto al avoro e e offese subite; ildesideriodi evadere e a galera per censo, ’amore sperato e il matrimonio adenaro. Ed ancora: il vincolo sfatto col padre, a capacitàdi alzare a voce a protesta, ’andare in fondo fino a ’ultimo errore. Bernari, tacciato frettolosamentedi neorealismoda superficie, è scrittoredi un’opera intensa, vibrante, che merita ettura per quanto troppo risentad’una certa propensione alo stantio verista, ala convinzione ideologica ed artefatta (per quanto sincera e ingenua)di far trattato ed esposizioned’un teorema ostentando sagome come fossero fattoridi un calcolodestinato a far somma giusta.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831708449
ISBN-10
8831708449
Titolo
Tre operai
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
207
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.50
Napoli e il verismo Ricorda Pietroburgo a Napolidi Bernari: ha veste scura, sguardo torvo, anima nera. e sue strade son cunicoli scavati a passi foli in terra fradicia. Il cielo è piombo peso, grigia astra che serra un morbo chiamato vita. ’aria, poi, è marcia, sfatta, putrida: stagna il vecchio a fanghiglia umida. Non una amadi sole, non un riflessod’azzurro. Il mare, poi, è una coltre ingrigita. Metafora ambientale evidente: scolorita è Napoli, al tempo in cui in Italiadomina il nero. In questo uogo malato a etteratura sovietica a vicendadi uno,due, tre e più giovani, uomini edonne, capacedi rendere forma a temi nobili e veri: ildiritto al avoro e e offese subite; ildesideriodi evadere e a galera per censo, ’amore sperato e il matrimonio adenaro. Ed ancora: il vincolo sfatto col padre, a capacitàdi alzare a voce a protesta, ’andare in fondo fino a ’ultimo errore. Bernari, tacciato frettolosamentedi neorealismoda superficie, è scrittoredi un’opera intensa, vibrante, che merita ettura per quanto troppo risentad’una certa propensione alo stantio verista, ala convinzione ideologica ed artefatta (per quanto sincera e ingenua)di far trattato ed esposizioned’un teorema ostentando sagome come fossero fattoridi un calcolodestinato a far somma giusta.