Senso. Controromanzo classico - 9788868721077
Un libro
di
Camillo Boito
edito da
Cento Autori
, 2017
L’inchiostro macchia la carta mentre la contessa Livia scava nei ricordi di un amore consumato sotto il peso dell'occupazione austriaca.
Livia affida a un diario clandestino la cronaca del legame tormentato con il tenente Remigio Ruz, una passione che trascina la nobildonna veneta dall'adulterio alla definitiva rovina morale.
Venezia appare spettrale durante gli anni della dominazione straniera, scenario in cui Livia si abbandona a un sentimento cieco per un soldato che ne sfrutta il rango e la dedizione. La donna cede le sue ricchezze per finanziare la diserzione dell'uomo amato, convinta di poter comprare la fedeltà di un disertore interessato soltanto al proprio tornaconto.
Il denaro svanisce.
L’inganno si rivela tra le stanze di una villa opulenta, dove l’orgoglio ferito della contessa si trasforma in una fredda determinazione punitiva contro Remigio. La relazione adultera a Venezia perde ogni traccia di romanticismo quando l’umiliazione subita spinge Livia a un gesto estremo. Attraverso questa vendetta contro il tenente austriaco, la donna architetta il tracollo dell’uomo che l’ha tradita, denunciando la sua vile fuga alle autorità militari per condurlo dritto al patibolo.
Il crepuscolo cala sulla laguna mentre la contessa osserva il compimento del suo crudele disegno.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa del decadentismo italiano.
✔ Cultori della letteratura veneta dell'Ottocento.
Perché è diverso
Il testo scardina la struttura del romanzo sentimentale trasformandosi in un diario di spoliazione psicologica e materiale. L'uso di una narrazione retrospettiva sposta l'attenzione dall'evento amoroso al processo di disillusione, analizzando la rovina morale come unica conseguenza tangibile di una passione ossessiva.
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