Brambilla e la squaw. Quando, ormai vent'anni fa, Gianni Brera scomparve improvvisamente, l'Italia
perse il suo più famoso giornalista sportivo, e insieme uno scrittore
fantasioso, con mille personaggi in testa. Da anni coltivava l'idea di
"Brambilla e la squaw", senza mai avere il tempo di metterla su carta: ma il
suo protagonista, Carlo Brambilla, lombardissimo medico dell'Italia di
Mazzini, scalpitava per non restare in un cassetto. Fu così che Gianni ne fece
un "romanzo in venti cartelle", come racconta il figlio Paolo nella informata
e affettuosa postfazione. Emigrante come tanti, ma con un destino
straordinario, il buon Brambilla baratta il suo amato Ticino con il Missouri,
attraversando gli Stati Uniti diretto verso la frontiera inesplorata e i
temuti pellerossa. Che - si accorge subito - sono un popolo nobile e meno
ostile del previsto: fattosi amico il capo Altero Bisonte e i suoi figli
Quaglia silvestre e Orso nero, diventa membro rispettato della tribù,
scoprendo i piaceri della vita selvaggia e l'inatteso amore per la squaw più
corteggiata della prateria. Una storia paradossale e spassosissima, in cui
s'incontrano due luoghi dell'anima del grande autore: l'amata Bassa delle sue
origini e il Far West di cui si era innamorato al cinema.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788820053260
ISBN-10
8820053268
Titolo
Brambilla e la squaw
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.00