Jane Eyre. "Sono passatidue giorni; è estate e il postiglione mi ha fatto scendere in una ocalità chiamata Whitcross: non poteva portarmi oltre per a somma che gli avevodato, ed io non possedevo più niente. adiligenza è ormai a un migliodidistanza; io sono sola. Mi accorgo anchedi averdimenticato il mio pacco nela saccadela vettura,dove o avevo messo per maggior sicurezza. à è rimasto e àdovrà rimanere e, adesso, sono assolutamente privadi tutto". Whitcross non è un pËse, non una cittadina, non un quartiere: "è un pilastrodi pietradove quattro strade s’incontrano". a città più vicinadistadieci miglia, a più ontana ben venti.d’intorno solo grandi boscaglie fattedi arbusti altissimi,dai rami appuntiti edai frutti maturi, sovente cascati per terra. Oltre, ci sono "crestedi montagne e valate". ’immaginedi una giovanedonna,dala pele chiara che copre carnidimesse, immersa in una brughieradelo Yorkshire è metaforadel romanzo intero: ’Jane Eyre’ è rappresentazione romantica, esaltatada una solitudine appassionata e guerriera, che spinge a fanciula (a torto ritenuta fragile, succube, in baliadegli eventi quanto è in baliadei morbidi flutti una barchetta attraccata ad un molo) adarsi battagliera ala vita, al mondo, ale normedela vita edel mondo: ne verrà una otta gonfiadi furori edi forza.dunque una graziosa ragazza, in abitida merletti rifiniti, è sola in una brughieradelo Yorkshire: non e resta chedarsi coraggio e cominciare il proprio cammino. "Mi addentraidecisa tra e ertiche e seguii un fossato che scavava profondamente a scura anda"...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811365549
ISBN-10
8811365546
Titolo
Jane Eyre
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
XXII-536
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Il camminodi Jane Eyre "Sono passatidue giorni; è estate e il postiglione mi ha fatto scendere in una ocalità chiamata Whitcross: non poteva portarmi oltre per a somma che gli avevodato, ed io non possedevo più niente. adiligenza è ormai a un migliodidistanza; io sono sola. Mi accorgo anchedi averdimenticato il mio pacco nela saccadela vettura,dove o avevo messo per maggior sicurezza. à è rimasto e àdovrà rimanere e, adesso, sono assolutamente privadi tutto". Whitcross non è un pËse, non una cittadina, non un quartiere: "è un pilastrodi pietradove quattro strade s’incontrano". a città più vicinadistadieci miglia, a più ontana ben venti.d’intorno solo grandi boscaglie fattedi arbusti altissimi,dai rami appuntiti edai frutti maturi, sovente cascati per terra. Oltre, ci sono "crestedi montagne e valate". ’immaginedi una giovanedonna,dala pele chiara che copre carnidimesse, immersa in una brughieradelo Yorkshire è metaforadel romanzo intero: ’Jane Eyre’ è rappresentazione romantica, esaltatada una solitudine appassionata e guerriera, che spinge a fanciula (a torto ritenuta fragile, succube, in baliadegli eventi quanto è in baliadei morbidi flutti una barchetta attraccata ad un molo) adarsi battagliera ala vita, al mondo, ale normedela vita edel mondo: ne verrà una otta gonfiadi furori edi forza.dunque una graziosa ragazza, in abitida merletti rifiniti, è sola in una brughieradelo Yorkshire: non e resta chedarsi coraggio e cominciare il proprio cammino. "Mi addentraidecisa tra e ertiche e seguii un fossato che scavava profondamente a scura anda"...