Settentrione. Louis Calaferte pubblicò per la prima volta "Settentrione" nel 1963. Aveva
concepito il libro come un'autobiografia, una torrenziale confessione in cui
aveva cercato di venire a capo non soltanto della propria vita, ma anche delle
sue idee e della meccanica dei suoi impulsi e dei suoi desideri. Grande fu
dunque il suo stupore e la sua delusione quando il Ministero dell'Interno
francese dispose il ritiro dell'opera dal commercio per contenuto
pornografico. Calaferte dovette aspettare ventuno anni per vedere ripubblicato
il suo capolavoro. Nel 1984, il libro riapparve nelle librerie francesi e
l'uscita fu salutata come un vero e proprio evento letterario. Philippe
Sollers scrisse sul Nouvel Observateur che non era mai stato scritto "qualcosa
di così forte, di così crudo e violento. E spassoso. E orribile. E forse
profetico". E, in effetti, chiunque si accosti a queste pagine non può fare a
meno di sentire che una profonda, oscura verità, radicata nello spirito del
tempo, le attraversa. Con una prosa febbrile, che rende immediatamente
comprensibile l'affermazione di Artaud secondo cui "la cultura non è nei
libri, nei quadri, nelle statue e nelle danze, ma nei nervi e nella fluidità
dei nervi", Calaferte ci narra del Dio che resta quando il Dio della
trascendenza e delle idee, il Dio astratto della metafisica lascia questo
mondo: il Sesso, la Bestia saIvifica che non è altro che Dio stesso, il Dio
ardente e crudele, "impenetrabile nella sua indifferenza".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854501379
ISBN-10
8854501379
Titolo
Settentrione
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
365
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 18.00