L'osservazione diretta del campo profughi di Calais si trasforma, tra le pagine di Emmanuel Carrère, in un'indagine sulle dinamiche sociali e politiche che circondano la cosiddetta Giungla.
L'autore sposta il focus dalle condizioni materiali di vita dei migranti verso il contesto circostante, analizzando le reazioni della popolazione locale, divisa tra manifestazioni di solidarietà e risentimento. Il testo documenta la presenza di un imponente dispiegamento delle forze dell'ordine, il declino delle infrastrutture industriali cittadine e le distorsioni provocate dal circo mediatico e dal fenomeno del turismo del dolore. Carrère adotta un approccio basato sul reportage narrativo, in cui l'osservazione dell'impatto del campo sul tessuto urbano di Calais si fonde con una riflessione costante sulla posizione dell'osservatore e sulle responsabilità etiche del cronista di fronte alla cronaca contemporanea.
Per chi è
✔ Lettori interessati alle dinamiche della saggistica giornalistica
✔ Studenti di scienze politiche e sociologia urbana
Perché è diverso
Il volume rifiuta la cronaca pura del disagio per privilegiare un’analisi della reazione dei cittadini, trattando il reportage con le tecniche narrative tipiche della narrativa d'autore.
Dettagli Bibliografici
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