Il tè si raffredda mentre i confini tra il salotto vittoriano e il regno fatato si dissolvono in un battito di ciglia.
Sylvie e Bruno intrecciano le vicende di un mondo fantastico ai rigidi costumi dell'epoca vittoriana, esplorando dualismi speculari attraverso l'ironia.
Fairyland rivela i suoi arcani segreti tra boschi incantati e gerarchie invisibili, contrapponendosi alla compostezza formale di una società severa e intrisa di morale.
Tutto muta forma.
Sylvie e Bruno si muovono agilmente in questo flusso narrativo a doppio binario, dove il non-sense scardina ogni certezza consolidata.
Le illustrazioni di Harry Furniss fissano lo sguardo su un universo fiabesco bifronte, trasformando i tabù quotidiani in oggetti di satira tagliente capace di mostrare la reale doppiezza umana.
Un riflesso deformato attende chiunque posi lo sguardo sulla superficie incrinata della realtà.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa vittoriana classica.
✔ Appassionati di letteratura del nonsense inglese.
Perché è diverso
L'opera integra due piani temporali e spaziali in un unico corpo romanzesco, sovrapponendo il rigore della realtà sociale alla libertà creativa del fantastico. La struttura a incastro costringe a una lettura che rifiuta la linearità, elevando l'ironia a strumento di decostruzione dei costumi dell'epoca.
Dettagli Bibliografici
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